Il Fatto

San Donà: sanità, frazioni e apparato produttivo. Parla Forcolin

In questo video Gianluca Forcolin ci parlerà della situazione politica del Veneto con focus sulla sanità, sulle frazioni di San Donà e sull'apparato produttivo.

Gianluca Forcolin della Lega Nord già sindaco di Musile di Piave, deputato e vice-presidente della Regione Veneto, ora presidente del Casinò di Venezia, si spende a sostegno del candidato Sindaco di San Donà di Piave Alberto Teso con una propria lista civica Forcolin.

Gianluca Forcolin è stato intervistato da Luigi Gandi a 360 gradi sul Veneto futuro e su San Donà di Piave. In questo video ci parlerà della situazione politica ed economica del Veneto con focus sulla sanità, sulle frazioni di San Donà e sull’apparato produttivo.

La sanità

“Sulla sanità c’è già un proficuo lavoro, a dire il vero. Perchè poi la sanità è marginalmente gestita dal comune, il comune lavora con l’azienda sanitaria, la nostra è la Ulss 4 con il direttore generale che saluto, il dottor Mauro Filippi con il quale c’è già un ottimo lavoro.

Si tratta di portare avanti quei tavoli della conferenza dei sindaci assieme alla regione, assieme all’azienda, per migliorare quei servizi sapendo quella che è la coperta e le disponibilità perchè poi non si può chiedere più di quello che è dovuto rispetto ai temi di criticità oggettiva che c’è nella sanità in generale. Io credo che negli ultimi 10 anni con il lavoro che ha portato avanti Carlo Branezza e oggi Mauro Filippi, il nostro territorio sia in una situazione che è notevolmente migliorata.

Le frazioni di San Donà

Altro tema è quello delle frazioni, Gianluca Forcolin muove una critica verso Andrea Cereser. “Le frazioni a San Donà sono state completamente abbandonate, non si può lavorare solo per il centro cittadino. Ci sono ovviamente le frazioni che hanno bisogno della loro vitalità e della loro vita sociale, quindi con scuole, servizi eccetera.

Stiamo uscendo queste sere sul territorio per sentire i cittadini, per raccogliere istanze da mettere nel programma e vedo che c’è una forte criticità. (Cereser) Ha abbandonato le frazioni a se stesse. La frazione, se tu l’abbandoni, tagli la scuola, l’asilo, i servizi della sagra, gli eventi minimi perdono consistenza e quindi anche i giovani non sono più propensi a rimanere i quei territori, ma magari arrivano in centro e ci troviamo delle località, delle frazioni, che sono popolate prevalentemente da persone anziane, e anche questo è sbagliato, perchè vuol dire che lasci morire un territorio.

Quindi rilanciare l’azione politica anche verso quei servizi che non sono del centro e che hanno il numero massiccio in termini di abitanti e quindi anche di consenso, ma di guardare anche il piccolo, di guardare anche la località, perchè non sono cittadini di serie B.”

L’apparato produttivo

“L’apparato produttivo sta funzionando discretamente bene per quanto riguarda la parte industriale. Abbiamo delle belle realtà, delle realtà importanti che assumono centinaia di dipendenti. Tanto lavoro, c’è bisogno di lavorare come prima sulla parte invece economica. Le attività economiche e i negozi sono in forte, e questo è dovuto anche alla viabilità che ha portati i cittadini ad uscire dal centro.”

GUARDA ANCHE: San Donà, piano strategico per il traffico: la proposta Forcolin

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