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Luca Zaia: Il Veneto è pronto ad aiutare i profughi

Gli imprenditori e le famiglie venete sono a disposizione per aiutare la regione nell'accoglienza.

L’Onu ha previso 4 milioni di profughi provenienti dall’Ucraina. Luca Zaia, è pronto a fare la sua parte offrendo assistenza sanitaria con oltre 500 posti letto. Inoltre il presidente Zaia ha lanciato un appello a chi ha spazio in casa o dispone di una seconda abitazione da offrire a donne e bambini.

Il commento di Luca Zaia

“Gli imprenditori mi dicono ‘ noi siamo pronti ad ospitare le famiglie e anche assumere se c’è bisogno’. Non è una ‘della necessità ne faccio una virtù’ che non passi sto concetto e qualcuno dica ‘sono ospitali perchè hanno bisogno di forza lavoro’. Qua c’è la volontà di dare una mano. Dall’altro debbo dire che l’altro ieri mattina ho sentito il ministro Di Maio, rinnovando la disponibilità nostra a fare quello che sappiamo fare, la sanità. Ci son bambini che devono essere curati, i nostri ospedali sono aperti. Fortunatamente il Covid si sta abbassando, sta allentando la presa, vuol dire che dio vede e dio provvede no? Quindi abbiamo spazi per occuparci di questi eventuali pazienti. Non voglio neanche pensare ai feriti se ci dovessero essere ma comunque siamo qui. Ovvio che noi non sappiamo quali saranno i numeri. Ho sentito anche il Prefetto Zappalorto, ho sentito il Patriarca”.

“C’è il tema di tutto quello che poi è la Protezione Civile. Vi annuncio che noi siamo pronti ad aprire e di questo Monselice ne ho già parlato con gli assessori 545 posti letto negli ospedali Monselice, Noale, Valdobbiadene, Isola da Scala e Zelio siamo pronti ad attivarli se ci fosse la necessità in via emergenziale, perchè li abbiamo sempre aperti in via emergenziale. Noi li abbiamo sempre tenuti pronti. Penso che tanti che vogliano donare possono farlo ad un IBAN, un numero di conto corrente che farà la ragione prima di sera”.

Le famiglie del Veneto pronte ad accogliere i profughi

“Avviso anche che non escludo che se ci dovesse essere il peggio rispetto al numero di immigrati, e quindi di profughi che arrivano. Noi potremmo chiedere anche l’aiuto delle famiglie del Veneto, chi ha una casa molto spaziosa. Stiamo parlando di donne e  bambini. Chi ha l’appartamento chiuso in collina, al mare, in montagna. Quindi non lo escludo, la metto lì per dire intanto di pensarci. Se poi ci sarà bisogno faremo in modo con la protezione civile di fare una sorta di numero verde per dire chi ha un appartamentino di due persone, mamma e figlio ben volentieri. Poi per il figlio ci arrangiamo. Vedo che c’è stata questa offerta di disponibilità, premesso che riusciamo a fare fronte a tutto noi”.

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