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Giorgio Palù: covid ha colpito meno dell’HIV

Il Covid ha ucciso molto meno dell'HIV. Lo dice il professor Giorgio Palù, presidente dell'Aifa agenzia Italia del farmaco

Giorgio Palù, Presidente Aifa, parla della mortalità del covid e dei tamponi. Palù spiega come la mortalità del covid sia molto minore rispetto ad altri virus che abbiamo affrontato in passato.

Il bollettino di oggi in Veneto

I ricoveri continuano a scendere: sono 3158, con un decremento di 48 in area non critica e di 2 in terapia intensiva.

Le dichiarazioni di Giorgio Palù

“La mortalità è quella di una popolazione generale rispetto a tutte le cause della mortalità. Quindi per questa causa è lo 0,05%, non è neanche lontanamente paragonabile a quella che è la mortalità per le malattie infettive nei paesi di sviluppo. Sapete che la prima causa di mortalità sono i problemi cardiovascolare e gli incidenti al 40%, i tumori 30% e poi si scende.

Non abbiamo ancora raggiunto la mortalità dell’ HIV, dell’ AIDS e della tubercolosi. La letalità si misura in base a quante persone sono state realmente infettate, vuol dire quelle che hanno prodotto gli anticorpi e non tamponate perché non si può tamponare tutta la popolazione. Sugli studi di siero prevalenza che sono stati fatti in Cina, Stati Uniti, in Germania, in Islanda si può calcolare che oscilli tra lo 0,25 lo 0,50%”.

La situazione dei tamponi rapidi

“Oggi la situazione è diffusa. Quando tutti faranno i tamponi rapidi, vedrete se non saremo tutti arancioni o rossi. Ora non ci si basa più sui complicati 21 parametri, ma ci si basa sull’indice RT che è in ritardo di 7-10 giorni. La cosa fondamentale che va osservata in questa pandemia sono i tre parametri critici: i ricoverati in area medica, in rianimazione e i decessi”. Queste le parole di Giorgio Palù.

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