Gelati, bibite e… defibrillatore. La sicurezza in spiaggia adesso viene garantita dai “carrettini”. La Caid (Commercianti Alimentari Itineranti Demaniali), l’associazione che rappresenta gli esercenti della spiaggia identificati con i cosiddetti “carrettini”, figure ormai caratteristiche e tradizionali della spiaggia, nata in seno a Confcommercio, ha deciso di dare una grossa mano al progetto di “Città cardioprotetta”.

I defibrillatori

“Il primo passo fatto – spiega il presidente del Caid, Mirco Zanchetto – è stato quello di organizzare dei corsi di uso dei defibrillatori per tutti gli operatori di questo settore. Quindi abbiamo deciso di acquistare due defibrillatori”.

In accordo con le amministrazioni comunali di Jesolo e Cavallino-Treporti, sarà deciso in quale tratto di spiaggia sarà messo a disposizione, ovvero consegnato al carrettino che opera in quell’area.

“Una iniziativa lodevole – aggiunge il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa – che dimostra la grande sensibilità dei nostri associati verso la tematica della sicurezza, che deve essere sempre garantita a tutti i nostri ospiti. E’ il primo passo in spiaggia: contiamo di potere incrementare il numero di defibrillatori. E comunque va ad aggiungersi al progetto complessivo, che vede la spiaggia dotata di questi importanti strumenti, ad esempio sulle torrette della Jesolo Turismo. La sicurezza è uno dei valori aggiunti che diamo come città e come costa”.

Jesolo: città cardioprotetta

L’assessore al commercio di Jesolo, Alessandro Perazzolo, ha ricordato come Jesolo sia una città cardioprotetta dall’anno scorso. “Con il defibrillatore di oggi, siamo a quota 100. Il rischio è sempre elevato ed avere questi strumenti e soprattutto tante persone preparare per usarli, è molto importante. Va ad aggiungersi alle altre attività che ne sono già dotate, come ad esempio i chioschi”. Presente anche l’assessore all’ambiente di Cavallino-Treporti, Nicolò Deste. “Faccio i complimenti a tutti per questa lodevole iniziativa, che dimostra come si possano fare molte cose facendo rete tra pubblico e privato; la collaborazione è fondamentale”.

Ha portato la sua testimonianza anche il tenente di vascello della capitaneria di porto, Luigi Tricarico. “La tempestività è fondamentale: queste località stanno puntando all’eccellenza”.

Arresto cardiaco improvviso

Ogni anno in Italia, oltre 50 mila le persone sono vittime di arresto cardiaco improvviso. Il rapido intervento con rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione nei primi 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto, può portare ad un tasso di sopravvivenza fino al 50-70%; le probabilità calano invece del 10-12% per ogni minuto di mancato intervento. Se utilizzato in tempo utile, da persone formate, il DAE, assieme alla rianimazione cardiopolmonare può quindi raddoppiare o triplicare la probabilità di sopravvivenza. Da oggi Jesolo è una città più sicura e, ne sono certo, i turisti terranno conto di questo valore aggiunto.

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