La Voce della Città Metropolitana

CGIA di Mestre: aiuti alle imprese dopo il Coronavirus

In queste ore la Germania sta cambiando idea sugli eurobond , ma vediamo con la Cgia di Mestre cosa serve alle imprese per tornare in forma alla ripresa delle attività

Parliamo degli studi economici della CGIA di questo momento con Daniele Nicolai, facente parete dell’ufficio studi, afferma che i fondi messi a disposizione dallo Stato  non sono sufficienti per dare respiro alle imprese. Per quanto riguarda la promessa che il governo ha fatto di redigere un nuovo decreto che metta a disposizione più denaro, l’ospite si è dichiarato speranzoso. Si augura possa essere più utile, ma sa bene che il tutto avverrà, probabilmente, dopo Pasqua, quindi con un certo ritardo.

CGIA di Mestre

Nel frattempo la questione europea è aperta e lascia alcuni dubbi. Da una parte, a causa dell’emergenza, lo Stato ha la possibilità di indebitarsi per poter sostenere le aziende. Questo perché l’Europa si impegna a comprare i titoli delle nazioni che arrivano a questa grave scelta. Dall’altra la situazione con Germania e Olanda rimane incerta, anche se, al momento, sembra che il Paese tedesco si più propenso agli aiuti. Questo perché ha scoperto di poter avere un ritorno personale. L’Unione Europea, comunque, pare aver deciso di fornire un fondo per creare una “cassa integrazione europea”, per poter sostenere i lavoratori dei Paesi facente parte della comunità che non possono lavorare.

La situazione italiana

Arrivando, nello specifico, alla situazione italiana ci sono molte banche che, al momento, non stanno facendo pagare le rate dei mutui alle aziende, però mantengono il prelievo degli interessi. Questa condizione ha molto amareggiato gli imprenditori che stanno facendo diversi reclami. Il nostro ospite spiega che la situazione è abbastanza complessa, in primo luogo per poter beneficiare della posticipazione dei pagamenti bisogna prima fare richiesta. Secondariamente anche loro hanno ricevuto diverse lamentela a riguardo e stanno cercando di far sì che la situazione cambi a favore delle aziende. Aggiunge, però, che gli stessi lavoratori possono fare qualcosa per migliorare la situazione. Infatti, le associazioni di categoria hanno la possibilità di farsi sentire e premere le banche a favore di un cambiamento nel loro modo di comportarsi.

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