Spedizioni punitive contro commercianti ambulanti veneti e friulani per prendere controllo del libero mercato allo scopo di estorcere denaro. La Camorra ha mostrato il suo volto anche a Bibione, al punto che la direzione distrettuale anti-mafia di Trieste ha ordinato 9 arresti. Tra questi il presidente dell’Ascom di Bibione, Giuseppe Morsanuto, residente a San Michele al Tagliamento ed ex vice-sindaco del comune.
Gli altri 8 per cui sono scattate le manette sono originari della Campania, anche se residenti nel nord-est. Sono accusati di aver impedito a commercianti e imprenditori di esercitare la propria attività, e di aver cercato di impedire l’apertura della fiera “I giovedì del Lido del Sole”.
L’operazione, condotta da polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza, ha fatto scattare delle perquisizioni ai magazzini degli indagati nelle province di Venezia, Udine e Pordenone. Tra i comuni coinvolti Lignano, Latisana, Pordenone, Sesto Al Reghena, Portogruaro e Bibione.
Scandalo e solidarietà dalla politica
Dal mondo politico sconcerto e condanna per quanto hanno subito le famiglie legate all’economia turistica di Bibione, e anche solidarietà agli imprenditori vittime delle violenze. Dalle prime indiscrezioni emergono vicende con profili inquietanti e ombre molto pesanti. Intanto, il processo per camorra a Eraclea compie un anno proprio questi giorni.