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Tasse comunali, scoppia la guerra tra poveri: utenti e comuni

Rincari nelle tasse comunali, si parla di un 30% nella Tari, si va verso lo sciopero.

Rincari nelle tasse comunali. In questi giorni ai commercianti e agli esercenti stremati dalle chiusure arrivano, oltre alle cartelle esattoriali, anche le bollette e le tasse comunali da pagare. Si parla di rincari della Tari del 30%.  É un grido di dolore quello che arriva dalle imprese.

Le dichiarazioni di Angelo Faloppa

“Abbiamo avuto i parametri l’altro giorno e sono spaventosi. Ci sono località che dovranno pagare cifre esorbitanti. Stiamo veramente parlando di cifre consistenti. Per i cittadini ma anche per imprese che sono quelle che pagano grossa parte di questa tariffa. In questo momento, dove tutti si aspettavano degli sconti, proporre degli aumenti di questo tipo mi sembra fuori luogo e intollerabile. Tutti dovrebbero mettere una mano sul cuore e una sul portafoglio per cercare di aiutare chi ormai nel suo portafoglio non ha più niente”. Queste le parole di Angelo Faloppa, presidente Confcommercio San Donà di Piave – Jesolo.

Ascom ai sindaci: fermiamo i bilanci per il 2021

Le perdite non si registrano soltanto nel privato ma anche tra gli enti comunali. Da mesi i sindaci denunciano quanto sono stati lasciati soli. Ci sono però anche società partecipate che non rinunciano agli utili come Veritas. L’appello dell’Ascom ai sindaci è di decidere, almeno per il 2021, di fermare i bilanci al pareggio.

Qualche sindaco si è mostrato sensibile, qualcun’altre meno. La situazione è talmente disperata comunque che a a Venezia Avm ha disdettato tutti gli accordi integrativi a partire dal 31 marzo, per i dipendenti delle società collegate, circa 3mila. Questo significa che almeno 500 euro al mese saranno ridiscusse in una nuova contrattazione. Quindi per le casse della società previsto un risparmio di quasi 27 milioni di euro, ma per gli addetti un decurtazione dello stipendio da 1600 euro a 1100,se non si rivede l’accordo. Si va verso lo sciopero.

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