Aja: proteste per i cantieri ancora aperti

“Cantieri aperti ed i clienti scappano”. Il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio, interviene dopo le segnalazioni giunte in questi giorni da parte degli associati; una problematica che è emersa anche durante l’assemblea generale dei soci Aja. Si tratta di imprenditori che hanno le attività nelle vicinanze di cantieri ancora aperti e che sono costretti a subire le proteste dei loro ospiti per l’impossibilità di vivere appieno la propria vacanza.

Cantieri ancora aperti: la preoccupazione

“Non posso non esprimere tutta la mia preoccupazione per non vedere applicato il provvedimento che prevede l’interruzione dei lavori durante il periodo stagionale. Siamo a maggio inoltrato, con una stagione balneare che, a causa del maltempo e delle festività care ai tedeschi spostate a giugno, stenta a decollare e ad aggravare la situazione cantieri ancora aperti o, appunto, appena avviati. Tutto questo non fa che creare problemi ai nostri associati, che non sanno più come giustificarsi nei confronti dei loro ospiti che non riescono a godersi la vacanza, perché continuamente disturbati dai lavori in corso, senza dimenticare i disagi creati in alcune strade (rotonda piazza Nember chiusa, o via Dante interrotta per alcuni giorni”. Ogni giorno, dunque, la situazione si fa sempre più pesante.

L’applicazione del regolamento

Da qui la richiesta dell’Aja all’amministrazione comunale. “Chiediamo l’applicazione rigida del regolamento, che vieta la prosecuzione dei lavori nei vari cantieri, nell’interesse del turismo, fonte vitale per la nostra città. La stessa attenzione chiediamo venga rivolta anche al mese di settembre. Quando vengono concesse delle deroghe, mi chiedo se sta veramente a cuore il turismo, fonte vitale per la nostra economia”.

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