No al sondaggio per la pista ciclabile a Millepertiche

Pista ciclabile a Millepertiche, il sindaco Silvia Susanna:”Non faremo il sondaggio”. Il primo cittadino di Musile di Piave: “In arrivo finanziamenti sulle infrastrutture dal Ministero, allo studio soluzioni alternative per l’intero territorio”

Viene al momento accantonata l’ipotesi di un sondaggio per valutare la fattibilità di una pista ciclabile a servizio di Millepertiche. A comunicarlo è direttamente il sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna, dopo un approfondimento di alcuni aspetti, primo fra tutti la necessità di salvaguardare gli interessi di tutte le categorie e un primo confronto con i tecnici del Consorzio di Bonifica per la valutazione di scelte alternative. La proposta di veder nascere una pista ciclabile nella frazione era stata avanzata qualche tempo fa e il sindaco aveva voluto condividere con la cittadinanza locale la possibilità di eseguire l’intervento, proponendo anche una sorta di “referendum” visto che erano numerose le perplessità rispetto ad una modifica così importante per la viabilità locale.

“In maniera del tutto corretta e assai rara per le pubbliche amministrazioni”, spiega il primo cittadino, “avevo pensato – prima di prendere una decisione – di consultare i cittadini proprio per renderli partecipi delle scelte del Comune e per non metterli di fronte a delle scelte imposte così impattanti. Nel frattempo però è giunta al Comune una comunicazione da parte del Ministero delle Infrastrutture relativamente ad importanti fondi per il nostro comune fino al 2024. Stanziamenti che valorizzano l’area lagunare e che potrebbero determinare scelte diverse, senza creare disagi alla cittadinanza.

Il sondaggio, quindi, non si farà visto che realizzare un senso unico e creare la pista ciclabile metterebbe in concreta difficoltà i mezzi agricoli che normalmente utilizzano sia via Millepertiche che via Pietra e questo non può avvenire a scapito degli eventuali ciclisti. Oltre a ciò, pur essendo consentito tracciare la pista ciclabile solo mediante la segnaletica sulla strada, risulta evidente come un rettilineo, che potrebbe anche indurre i veicoli ad aumentare la velocità, sarebbe ancor più rischioso per i ciclisti rispetto all’assenza di pista ciclabile. Per poter fare un’opera simile in completa sicurezza sarebbe opportuno, quindi, delimitare la stessa mediante dei separatori di corsia che però, data la lunghezza della strada, avrebbero un costo improponibile in questo momento. Costi che quindi farebbero più propendere verso scelte diverse, ancor più perseguibili oggi con questi finanziamenti”.

Il lavoro non termina certo qui e a ribadirlo è il sindaco stesso.

«Sono tuttavia allo studio», dice ancora Silvia Susanna, «delle ipotesi alternative per realizzare una pista ciclabile, senza utilizzare la strada e quindi mantenendo il doppio senso di marcia. Il nostro impegno è quello di trovare delle soluzioni alternative, che magari possano coinvolgere altre parti del territorio senza che questo comporti un aggravio dei problemi per una parte della cittadinanza. L’obiettivo è quello di puntare comunque sulla mobilità lenta e i percorsi ciclabili -conclude il sindaco- in un’ottica di valorizzazione dell’ambiente e degli aspetti territoriali, di cui siamo ricchi. Vogliamo una Musile di Piave che sia a misura di cittadino e le piste ciclabili, che devono essere in sicurezza, ne sono sicuramente un punto di forza».

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