La Voce della Città Metropolitana

Piero Rosa Salva: il successo della Venicemarathon 2021

Con Piero Rosa Salva si fa un'ulteriore analisi della Venicemarathon, che ha rilanciato la città e il mondo dello sport dopo un anno e mezzo di pandemia

Eccoci qua con Piero Rosa Salva, Presidente della VeniceMarathon. A distanza di qualche giorno, abbiamo deciso di incontrarci per fare un’analisi di questa manifestazione, che ha segnato la ripartenza della città dopo un’anno e mezzo estremamente difficile.

Venezia è già ripartita alla grande, però la Venicemarathon cade in un periodo in cui poteva capitare che gli indici della pandemia salissero. Il fatto che sia stata svolta regolarmente, ha portato più di serenità alla città.

“Ci siamo impegnati molto, perché ci siamo resi conto, che Venicemarathon ha un posto nel cuore della gente e ha un significato che trascende la mera spettacolare gara agonistica, che da 35 anni viene svolta. Abbiamo sentito nei mesi scorsi un forte calore da parte della gente e dagli appassionati della corsa. Anche i nostri sponsor, seppure in difficoltà, ci hanno dato un messaggio di supporto. In particolare l’amministrazione pubblica, la regione, la città metropolitana, i comuni che attraversiamo: Stra, Fiesso, Dolo, Mira e ovviamente il comune di Venezia. Ci siamo sentito sostenuti in questa impresa organizzativa, che non era facile.”

Piero Rosa Salva, ricordiamo l’indotto di questa manifestazione perché lungo la riviera gli alberghi si riempiono.

“Quest’anno dobbiamo riconoscere che c’è stato un calo dei manifestanti e che riguarda tutte le grandi manifestazioni di massa sportive e non. Anche le grandi maratone in tutto il mondo, registrano pesanti casi di partecipazione. Gli stranieri avevano grosse difficoltà a venire a Venezia, come gli italiani hanno grosse difficoltà ad andare a correre le manifestazioni all’estero. C’è stato indubbiamente un calo, però questo non è stato fatale, perché c’è stata la massa critica, così come il significato promozionale, economico, sportivo e sociale.”

“Ricordo che la maratona di Venezia, negli anni passati, ha avuto diversi studi fatti con la Camera di Commercio e con altri esperti. Questi hanno certificato che la maratona di Venezia porta tra gli 8 e i 9 milioni di euro nel nostro territorio. Senza contare l’indotto immateriale del settore, cioè quell’indotto economico-promozionale, derivante dagli spazi che abbiamo sui media, sui social, le riprese televisive e le trasmissioni, come fa TeleVenezia.”

Tutto il mondo, abituato a vedere Venezia, attraverso la Venicemarathon, riesce a vedere tutta la Riviera.

“La VeniceMarathon è nata come un evento con una vocazione e un significato metropolitano per eccellenza. Gli altri eventi sono circoscritti alla città dove si svolgono. La VeniceMarathon ha invece una responsabilità particolare, portatrice di un messaggio di unificazione culturale e concettuale con la terraferma e la Riviera. Noi siamo contenti dei circa 3500 partecipanti alla maratona e dei 5500 alla 10 Km.”

Abbiamo avuto anche una partecipazione importantissima alle quattro Family Run di Chioggia, San Donà di Piave, Dolo e Mestre. Hanno partecipato oltre 10000 ragazzini. La scuola usciva da un periodo terribile e pensavamo che la scuola non avesse spazio e possibilità di aderire alle Family Run. Grazie alle famiglie, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, c’è stata una risposta importante anche da parte dei ragazzi. Anche la parte promozionale e solidale ha avuto un ottimo successo. Tutte le charities hanno raccolto moltissime decine di migliaia di euro e in particolare è stata confermata la collaborazione con il Rotary Distretto 2060 che ha portato ad un ulteriore sforzo e successo nella lotta contro la poliomilite.

In più, c’è la Confindustria che si associa alla Venicemarathon, dando all’evento una nuova immagine, ovvero il lavoro si fonde con lo sport.

“La ringrazio per aver sottolineato questo, perché per noi è un traguardo importante. L’intervento di Confindustria non è di sponsorizzazione, ma vale molto di più in termini di contenuti, oltre ad avere un suo risvolto economico. Però aver sentito la vicinanza di Vincenzo Marinese e della Confindustria, che ha voluto fortemente la sua presenza e il suo supporto, è propedeutico al maggior coinvolgimento delle imprese nel territorio. Venicemarathon è stata vista da Confindustria come u possibile veicolo di promozione per le imprese nel territorio. Questo ci onora molto e ci dà una spinta nel futuro.”

C’è anche il discorso della disabilità, perché la Venicemarathon è stata la prima a dare spazio ad Alex Zanardi, che ha permesso di aprire la strada a chi ha delle “altre abilità”.

“Noi siamo molto orgogliosi di questo, ma dall’altra parte lo consideriamo come un dovere civico. 36 anni fa, quando io ed alcuni amici avevamo deciso di fondare Venicemarathon, non avevamo avuto dubbi. Fin dal 1986, avevamo chiesto al Comune di Venezia di una maggior sensibilità nei confronti della disabilità. La sensibilità è molto diversa oggigiorno rispetto ad una volta. Il Comune di Venezia aveva risposto già favorevolmente allora.”

“Per la prima volta, avevamo coperto, a nostre spese, coperto le passerelle con delle pedane i ponti di Venezia. Questo aveva avuto talmente tanto risalto mediatico e sociale, che il Comune aveva costruito insieme a noi un progetto, che ha portato all’attuale situazione. Oggi, Venezia è accessibile con delle pedanature molto più sofisticate rispetto a quelle del 1986. Queste sono permanenti, perciò hanno cambiato la vita ai nostri residenti e ospiti, non solo per chi ha disabilità permanenti, ma anche per chi ha quelle temporanee, anziani, mamme con le carrozzine. Questo bellissimo messaggio della Venicemarathon è diventato in realtà.”

Piero Rosa Salva, Moreno Pesce, Lores Miloni, Costantin Bogstan hanno fatto la 10 km con le stampelle, commuovendo la madrina, Giusy Versace, in 2 ore e 51 minuti.

“È stato un momento toccante e Venicemarathon è anche questo. Però, ricordo che Venicemarathon è soprattutto una gara internazionale e ha bisogno dei grandi protagonisti. E tutti i 3.000 atleti sono stati bravissimi, così come i 5.000 della 10 km. Inoltre, siamo lieti di aver battezzato due atleti italiani, che hanno esordito nella maratona e che potrebbero segnare una nuova pagina della maratona italiana.”

“Noi l’abbiamo eletto, Sofiia Yaremchuck, giovane e bellissima, come immagine della ripartenza. Il suo sorriso, all’arrivo, credo che rappresenti la voglia di riprendere. In questo clip, vediamo l’arrivo del vincitore, che ha fatto una prova incredibile, con una rimonta negli ultimi km e poi vediamo Salami e Yaremchuck, che entrambi esordivano. Salami ha fatto un ottimo esordio e speriamo di aver lanciato due nuovi protagonisti della maratona italiana.”

Piero Rosa, ricordiamo Anderson Seroi, che ha fatto 42 km in 2:14′:41”

“Direi che è un ottimo tempo. In conclusione, ringrazio il pubblico oceanico e questa edizione ha avuto il maggior pubblico assoluto in 35 anni.È stata una giornata indimenticabile, che ha avuto un prologo: il Patriarca Francesco Moraglia ha voluto celebrare una messa sabato pomeriggio, dedicandola ai maratoneti. È stato un gesto straordinario.”

È fantastico come questa manifestazione, crescendo nel tempo, sia riuscita ad unire tutti i protagonisti del territorio.

“Me lo auguro e noi ripartiamo con grande entusiasmo per il futuro.”

Grazie, Piero Rosa Salva. Alla prossima edizione!

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