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Nuovo dpcm, in Veneto restrizioni fino al 1 febbraio

Intanto l'epidemia peggiora. In Italia 11 regioni sono classificate ad alto rischio nel nuovo report dell'Istituto Superiore della Sanità: Lombardia e Bolzano hanno l'RT da zona rossa e il Veneto da zona arancione. Ma il presidente Luca Zaia ribatte che i positivi sono in calo da 14 giorni. Sentiamo

Peggiora l’epidemia in Italia. Arrivano nuove restrizioni, ma con un occhio di riguardo per la ristorazione. 11 regioni sono classificate a rischio alto nel nuovo report dell’Istituto Superiore della Sanità. Lombardia e Bolzano hanno l’RT da zona rossa, Veneto da arancione. Ecco il nuovo dpcm.

Nuovo dpcm. Veneto resta arancione, via alle scuole

Giuseppe Conte ha firmato oggi il nuovo dpcm che prevede la ripartenza dal 18 gennaio della scuola, con presenza per il 50 % fino al 75 %, ad eccezione delle zone rosse. Dalle18 sarà vietato l’asporto dei bar, ma solo per alcolici e bevande.

Sarà consentito far visita solo in due persone, ma rimangono vietati gli spostamenti tra regioni, anche nelle zone gialle. Confermata la deroga per i piccoli comuni. Niente da fare per le piste da sci che rimarranno chiuse almeno fino al 15 febbraio. Stessa sorte per piscine e palestre, ma fino al 5 marzo.

Le dichiarazioni di Luca Zaia

Luca Zaia in diretta da Marghera ha annunciato che non ci sono segnali incoraggianti nelle regioni confinanti , Il veneto ha detto è in calo da 15 giorni, ma ha il record di incidenza su 100 mila abitanti, ossia 365 casi contro i 178 ad esempio del Lazio.

“Lo scenario non è tranquillizzante. Siamo circondati da regioni che stanno crescendo, c’è stata attribuita zona arancione in virtù del tasso alto di ospedalizzazione, che ricordo ad oggi essere il sesto tasso di ospedalizzazione a livello nazionale. Il primo febbraio se non ci sono rischi si apre, sennò si valuterà lo scenario”.

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