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Mario Rigo: morto l’ex sindaco di Venezia

Grande cordoglio nel mondo politico veneziano e nazionale per la scomparsa di Mario Rigo socialista di spicco, sindaco di Venezia per dieci anni.

L’ex sindaco di Venezia, Mario Rigo, è morto stamattina all’età di 90 anni. Molti gli attestati di cordoglio nel mondo politico. Soprattutto in questi giorni nei movimenti separatisti ai quali aveva dato il volto nella campagna in corso per il referendum consultivo sulla separazione tra Venezia e Mestre.

Mario Rigo

Importante esponente del Partito socialista italiano, aveva anche cercato di creare un coordinamento delle liste civiche appena sorte. Rigo ha dedicato tutta la sua vita alla politica e alla sua città. Lucido, nonostante il quasi secolo di vita che vantava, domenica avrebbe dovuto partecipare in qualità di relatore a un dibattito sul referendum sulla divisione tra Venezia e Mestre.

Originario di Noale, era nato il 4 ottobre del 1929. Dopo le prime esperienze politiche nella città natale e in provincia, era stato eletto al Consiglio comunale veneziano nel 1970, diventando il vice del sindaco Giorgio Longo. Ciò prima di essere eletto lui stesso primo cittadino. Coprì la carica per dieci anni, dal 1975 al 1985. Era sostenuto da un’alleanza con il pci di Gianni Pellicani seguito da Nereo Laroni.

Personaggio di spicco nella vita culturale cittadina, fu presidente del teatro La Fenice e vicepresidente della Biennale. Ma anche tra coloro che reintrodussero l’antica tradizione del Carnevale veneziano, nel 1979. Nel 1984 fu eletto al parlamento europeo. Fu senatore per il Psi, poi si allontanò dai socialisti per entrare nel Gruppo Misto e fondò un proprio movimento autonomistico. Venne eletto anche alla Camera nel 1992 con un nuovo movimento, Lega Autonomia Veneta. Più avanti si candidò in coalizione con l’Ulivo.

Ultima esperienza politica nazionale

La sua ultima esperienza nella politica nazionale iniziò nel 2001, quando il presidente del Senato Marcello Pera lo chiamò a ricoprire l’incarico di direttore di gabinetto. E’ sempre stato a favore delle divisione tra Mestre e Venezia. Il 10 novembre scorso in un incontro pubblico così parlava della terraferma veneziana.

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