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Mariacristina Gribaudi: collaboriamo a riorganizzare il turismo

Mariacristina Gribaudi, presidente dei musei civici di Venezia interviene sulla situazione dei dipendenti museali, i corsi di formazione e la necessità della riorganizzazione del turismo cittadino

I Musei civici di Venezia continueranno a rimanere chiusi almeno per altre due settimane. La risposta della presidente della Fondazione Mariacristina Gribaudi agli attacchi del PD: è l’invito a riunirsi attorno ad un tavolo per rilanciare un altro tipo di turismo.

Mariacristina Gribaudi

Oggi abbiamo intervistato Mariacristina Gribaudi, presidente dei musei civici di Venezia per parlare delle riaperture museali, dei dipendenti, i corsi di formazione proposti dalla fondazione e della necessità di collaborare tutti insieme per la riorganizzazione del turismo della città di Venezia.

Al lavoro il 20% degli impiegati

“Circa il 20% dei nostri dipendenti, in questo momento, sta lavorando. Abbiamo poi il 40% dei servizi museali appaltati che stanno lavorando e il 60% degli appalti delle pulizie al lavoro. Dal punto di vista delle procedure Covid siamo pronti per la riapertura, come ho già dichiarato nelle settimane precedenti. Stiamo lavorando nel museo Fortuny per poterlo aprire nel mese di giugno e stiamo facendo un lavoro estremamente importante alla biblioteca Correr. Qui abbiamo attualmente due osservatori che stanno dedicando il loro tempo proprio alla riorganizzazione della biblioteca”. Le parole del presidente.

Corsi di formazione che non sono stati accettati

“Io credo che i corsi di formazione non siano stati accettati dalle organizzazioni sindacali perché non sono stati analizzati fino in fondo. Il bando prevedeva tutta una serie di opportunità e c’erano due punti sul quale noi volevamo lavorare con i nostri dipendenti”.

“Uno di questi riguardava il potenziamento di un approccio multidisciplinare e dinamico. Lavorare sullo sviluppo di competenze trasversali, soft skills per la gestione efficace del lavoro, anche da remoto. Questo significa portare la formazione ai nostri dipendenti, sia riguardo la digitalizzazione, sia riguardo modalità di team building e smart working. Termini difficili da comprendere ma che rappresentano il futuro con il quale ci relazioneremo. Abbiamo continuato, da marzo, a lavorare attraverso internet, Facebook, Instagram. Sono però strumenti che evidentemente devono essere costantemente soggetto di formazione”.

Saremo coinvolti per i 1600 anni della fondazione di Venezia

“Abbiamo una piattaforma di comunicazione, formazione e ricerca che si chiama Move Academy, con la quale cerchiamo dimettere in rete tutte le nostre conoscenze. Io sono perfettamente d’accordo sulla democratizzazione della cultura e sul fatto che i musei devono essere aperti e accessibili. In via precauzionale il sindaco e il nostro CDA hanno deciso di chiedere la cassa integrazione. Ma noi già questa settimana abbiamo fatto rientrare un paio di persone di cui avevamo bisogno per fare delle attività. La fondazione musei civici sarà coinvolta nella celebrazione dei 1600 anni e quindi c’è bisogno anche del nostro personale per organizzare e per supportare l’amministrazione comunale in questa celebrazione”. Dichiara la presidente Gribaudi.

Riorganizzare il modo di vivere la città di Venezia per i turisti

“Il discorso dei visitatori va però inserito in un discorso più ampio. Un discorso in cui parlano tutti gli attori in gioco. La fondazione Musei Civici, gli albergatori ad esempio. Si deve studiare la riorganizzazione di come si vive la città di Venezia. Sarebbe importante, da questo punto di vista, sedersi su un tavolo di lavoro e, ad esempio cercare di spingere il vero artigianato veneziano.

“Noi per esempio, nei nostri bookshop, potremmo dedicare una parte al vero artigianato veneziano vendendolo. Chi viene a Venezia, con una guida non autorizzata e mangia una pizza surgelata ad esempio, non si porta a casa un ricordo vero di Venezia. Da questo punto di vista quindi dovremmo veramente sederci, eliminando le critiche e parlare di tutto quello che vogliamo fare”.

I primi turisti previsti per metà febbraio

“Per questa e la prossima settimana saremo regione arancione. Non c’è quindi nessuna possibilità di riaprire. Siamo però in contatto con l’aeroporto di Venezia e con gli albergatori per cui sappiamo che sono previsti degli arrivi da metà febbraio. Sempre tenendo in considerazione l’evoluzione della situazione pandemica”. Conclude così la presidente dei Musei Civici di Venezia Maria Cristina Gribaudi.

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