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Premio Paolo Rizzi, la cerimonia nella Scuola Grande di San Rocco

Era nato come premio prettamente giornalistico, poi con gli anni si è allargato ad altri ambiti come arte e cultura, ambiente e società. Parliamo del premio Paolo Rizzi, dedicato al critico d'arte veneziano scomparso nel 2007. Tre i premiati dell'edizione 2023 che si è svolta nella scuola grande di San Rocco: Lucio Caracciolo, Salvatore Settis e Rossella Miccio

E’ l’adesione a temi e valori di pace che accomuna i tre vincitori del Premio Paolo Rizzi 2023: si tratta di Lucio Caracciolo, direttore della rivista di politica internazionale “Limes” per la sezione “giornalismo”; di Salvatore Settis archeologo e storico dell’arte per la sezione “arte e cultura” e di Rossella Miccio presidente di Emergency per la sezione “ambiente e società”, in sua vece ha ritirato il premio Simonetta Gola, moglie di Gino Strada.

Premio Paolo Rizzi

Il premio giunto alla sua tredicesima edizione, è stato istituito nel 2010 per ricordare Paolo Rizzi, storica firma del Gazzettino per anni a capo della redazione di Venezia e critico d’arte in quella testata, su cui ha scritto per tutta la vita.

Il premio è promosso dall'”Associazione Culturale Paolo Rizzi” fondata da Rina Dal Canton e Damiano Rizzi figlio di Paolo. Negli anni ha rinnovato la sua formula, nelle prime dieci edizioni infatti si rivolgeva alla carta stampata e ai giornalisti iscritti all’Ordine Nazionale. Dopo l’edizione 2021 svoltasi sotto le restrizioni della pandemia, il premio ha iniziato un nuovo corso, presentandosi con una formula che va oltre il giornalismo, spaziando negli altri campi dell’attività professionale e dei valori culturali di Paolo Rizzi. Al giornalismo si sono così aggiunte le sezioni “arte e cultura” e “ambiente e società”.

La cerimonia

La cerimonia di consegna del premio si è tenuta come ormai consuetudine nella magnificenza della Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Ai tre premiati Caracciolo, Settis, Miccio si è giunti grazie alla decisione di una giuria composta da giornalisti ed esponenti della cultura Veneziana presieduta dal giornalista Vittorio Pierobon, e quest’anno rinnovata dalle presenze di Paolo Baratta ex presidente della Biennale di Venezia e di Gabriella Belli ex direttrice della Fondazione Musei civici di Venezia.

A ciascun vincitore è stata consegnata la preziosa coppa Archimede Seguso, offerta dal figlio del grande maestro vetraio Gino Seguso e realizzata in esclusiva per il premio in tre differenti colori.

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