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Alex Baroni: 20 anni dalla sua scomparsa

20 anni dalla morte di Alex Baroni, cantautore romano. Il suo ricordo è ancora vivo nei fan e soprattutto in Giorgia, che fu la sua fidanzata

Sono passati vent’anni dalla morte di Alex Baroni, ma il ricordo del cantautore romano è ancora vivo nei fan e in chi lo ha amato. Puntuale, come ogni 13 aprile da quel giorno del 2002, è arrivato un pensiero da parte di Giorgia, che fu sua fidanzata.

Il ricordo di Alex della sua fidanzata Giorgia sui social

«Vent’anni senza Alex, figlio, fratello, amico, compagno e Artista irripetibile. Il tempo non cancella niente», ha scritto la cantante su Twitter condividendo una foto in bianco e nero di Baroni, morto ad appena 36 anni per le conseguenze di un incidente stradale sul raccordo di Roma.

Giorgia ha ricordato Baroni anche su Instagram. Stessa foto di Twitter condivisa nelle Stories, ad accompagnarla, le note di Scrivi qualcosa per me, nel punto in cui fa: «Grandi deserti e libertà, lettere perse chissà dove da te e da me».

La perdita per Giorgia

La storia d’amore tra i due artisti era finita da poco quando Alex Baroni scomparve, ma tra loro il legame era ancora molto potente. Giorgia, che fu tra le prime persone ad arrivare in ospedale dopo l’incidente, negli ultimi vent’anni ha ripercorso spesso il dolore provato e il vuoto lasciato da Alex, non solo come uomo ma anche come artista.

«Non sono mai stata brava a parlare di lui, ma Alex va ricordato perché ha rappresentato un momento importante per la musica italiana», aveva raccontato la cantante a Verissimo nel 2019.  «La sua perdita è stata una voragine nella mia vita e in quella della sua famiglia. La sera prima di morire mi aveva lasciato un messaggio sul telefono al quale non avevo risposto. Questo messaggio l’ho conservato per molto tempo, poi mi si è cancellato… credo sia stato un segno».

Un sentire ribadito a Vanity Fair: «Il 2002 ha cambiato tutto. Il mio modo di essere, di pensare: tutto. Avrei voluto morire anch’io, con lui. Noi ci eravamo lasciati, ma le cose da dire erano ancora tante, troppe… Non mi rassegnavo».

La vita, poi, è andata inevitabilmente avanti, come è giusto che sia. Nulla, però, ha scalfito il ricordo e l’affetto che si sono dati a vicenda.

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