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“Nevermind” dei Nirvana: usciva oggi 30 anni fa

L'album più rappresentativo di una band che ha segnato la Generazione X e rivoluzionato la musica

Il 24 settembre 1991, 30 anni fa, un “little group” di Seattle pubblicava un album senza troppi mezzi e troppe pretese, intitolato semplicemente “Nevermind“, cioè “non importa”. Sarebbe diventato uno dei dischi più significativi del decennio per il mondo intero. L’ascesa fulminea della band, la loro musica rivoluzionaria e la vita spezzata di Cobain, fecero molto -e fanno ancora oggi- parlare dei Nirvana. A 30 anni dall’uscita di “Nervermind“, questo disco è ancora al centro della scena.

“Nevermind”: il genitore di “Smells Like Teen Spirit” compie 30 anni

Inizialmente la Geffen (la major con cui erano sotto contratto i Nirvana) previde una produzione totale di 250.000 copie, perché lo considerava un prodotto di nicchia. L’album fu invece certificato Diamante con 10 milioni di copie vendute nel mese di marzo del 1999, arrivando a vendere fino a 300.000 copie al giorno. In totale, vendette 11 milioni di copie in America e ben 30 milioni in tutto il mondo. Nonostante ciò, “Smells Like Teen Spirit” fu l’unico singolo a entrare nella Top 10 della classifica dei singoli Hot 100.

La canzone è ancora il simbolo potente e la bandiera di una generazione che ha rivoluzionato il panorama musicale con il Grunge, tanto che il video ufficiale è prossimo a sfiorare il miliardo e mezzo di visualizzazioni su YouTube.

Il primo titolo dell’album, i riferimenti all’ex di Kurt Cobain, le liti per i diritti d’autore

Molte delle canzoni del loro primo album sono (presumibilmente) ispirate sull’ex fidanzata di Cobain. Secondo l’autore del libro “Heavier Than Heaven“, molte delle canzoni di “Nevermind” avrebbero riguardato il vissuto di Kurt con l’ex ragazza, Tobi Vali. Originariamente, l’album fu intitolato “Sheep“, pecore perchè si proponeva di essere un manifesto contro il conformismo.

I Nirvana arrivarono quasi a sciogliersi, quando insorse un lite tra i membri a causa dei diritti d’autore dell’album. Sei mesi dopo l’uscita dell’album, Cobain rivendicò una parte molto più cospicua della torta: fu una richiesta che portò Novoselic e Grohl quasi al punto di lasciare la band.

La ghost track

La tredicesima traccia era “Endless, Nameless” ed è stata considerata una traccia fantasma perché cominciava dopo circa 10 minuti dalla fine di “Something in the Way”. Nonostante le coincidenze scaramantiche legate al numero 13, la traccia fu erroneamente omessa dalle prime 50.000 copie per un difetto di produzione. Un errore nell’impianto di pressatura dei vinili causò l’omissione.

“Nevermind”: 30 anni e non sentirli

I 30 anni di “Nevermind” lo confermano come un disco rivoluzionario che ha cambiato le regole del gioco della musica. Ha scosso l’industria musicale dalle fondamenta e, soprattutto, è diventato il manifesto definitivo della Generazione X.

Dopo tre decenni la musica dei Nirvana non ha perso nulla della sua dolorosa potenza, anzi. La nuova frontiera della musica giovanile è proprio il crossover tra i riff del Grunge e i codici del genere “Urban”.

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