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Lo Gnocco Fritto: è un bocconcino emiliano!

Il tradizionale Gnocco Fritto emiliano, con l’aggiunta di due ingredienti facoltativi rispetto alla ricetta originale depositata: il lievito e il latte.

“Il ballo è servito”, su Radio Venezia con Sante lo chef della musica, vi propone: lo Gnocco Fritto, è una specialità emiliana, un bocconcino di pasta leggermente lievitata, fritto e servito caldo e fragrante, con un bel tagliere di formaggi o salumi.

La ricetta originale, depositata alla Camera di Commercio di Modena, prevede ingredienti obbligatori e facoltativi, di questi ultimi – ad esempio – fa parte il lievito, che nella preparazione classica non viene aggiunto. Nella nostra versione sì, come il latte (altro componente facoltativo) che rende l’impasto più morbido. Se non volete utilizzare lo strutto potete sostituirlo con lo stesso peso di burro morbido o di olio evo.

Occhio a non confondere i differenti gnocchi emiliani

Nelle province di Modena e Reggio Emilia il termine “gnocco” (non fritto) indica una focaccia fatta al forno con lardelli di maiale, molto diffusa, quindi è fondamentale aggiungere l’attributo “fritto” per distinguere i due prodotti diversi. Inoltre (ci fa sapere QUI Wikipedia), dato che la parola “gnocco” è usata prevalentemente al singolare, per il gnocco fritto se ne richiede un numero di pezzi o (al ristorante) si ordina per il numero delle persone che lo desiderano. Per 6 persone:

  • 500 gr di farina 00
  • 45 gr di strutto / 150 gr di latte intero
  • 110 gr d’acqua / 12 gr di sale fino
  • 8 gr di lievito di birra / 5 gr di zucchero
  • un litro di olio di semi di arachidi (per la frittura)

Lo Gnocco Fritto: la ricetta con ingredienti facoltativi

Procedimento: sbriciolate il lievito nell’acqua, aggiungete il latte e lo zucchero e versate il composto sulla farina, setacciata all’interno di una ciotola. Quando sarà abbastanza compatto, aggiungete sale e strutto e impastate per almeno 10 minuti; formate una palla, copritela con la pellicola trasparente e lasciate riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Riprendete l’impasto, tagliatene un pezzetto e stendetelo – su una  spianatoia leggermente infarinata – allo spessore massimo di 6 mm e tagliatelo dandogli la forma che preferite (rombi, quadrati o cerchi, con lato o diametro tra i 5 e i 15 cm). Immergetene pochi alla volta nell’olio bollente: si gonfieranno e in due minuti assumeranno un colore dorato, quindi recuperateli, fateli sgocciolare e serviteli ben caldi.

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