Zaia al Forum mondiale della sanità

Padova ospita il Forum mondiale della sanità, focalizzato sull'applicazione delle nuove tecnologie mediche; ambizioni elevate di Zaia sullo sviluppo farmaceutico e aerospaziale

Padova è la sede del Forum mondiale della sanità da giovedì, e lo rimarrà fino a sabato. Luca Zaia sogna di tenere lo scettro del pensatoio planetario sulla salute, per i prossimi anni, nella città con l’università tra le più antiche del mondo.

L’applicazione delle nuove tecnologie alla sanità

Il convegno che Zaia paragona alla Davos, il forum mondiale dell’economia, si tiene nello splendido Palazzo della Regione e ha attratto un centinaio di studiosi tra i più noti al mondo, per capire come la tecnologia possa essere messa al servizio della sanità.

Le parole del Presidente del Veneto: “Ho immaginato questo evento, c’ho lavorato per anni e ringrazio tutti i compagni di viaggio. Il Veneto si pone ad essere quella che ho definito la “Davos della sanità”. Questo visto e considerato che, in giro per il mondo, non c’è un momento di sintesi tra: la ricerca, le nuove tecnologie, l’innovazione, l’intelligenza artificiale e la salute dei cittadini. Diventiamo, quindi, fulcro a livello internazionale.”
“Voglio anche ricordare che qui ci sono oltre 100 relatori in questi 4 giorni. Parliamo con relatori che vengono dall’Università di Harvard, Stanford, da Londra, dalla Germania e da quasi tutte le università italiane e da tutto il resto del mondo. C’è, quindi, un panel di relatori a livello internazionale, uno standing altissimo.”

L’intelligenza artificiale come protagonista

Molto ruota attorno all’intelligenza artificiale, sviluppata in questi mesi ad una velocità sorprendente. Zaia riprende: “L’intelligenza artificiale ci farà fare passi da gigante nella sanità e nella cura dei cittadini. Si pensi solo ai modelli predittivi nel fare, ad esempio, le analisi in anatomia patologica e, quindi, le diagnosi nei tessuti come quelle oncologiche. È di ieri la notizia che nelle donne si utilizzano intelligenza artificiale e algoritmi predittivi per prevenire il tumore al seno. Non dimentichiamoci che in tasca abbiamo un device, il telefono, che ci darà sempre più parametri e possibilità di accompagnarci in questa fase di prevenzione.”

Le ambizioni tra industrie farmaceutiche e ricerche aerospaziali

Zaia non nasconde l’ambizione che le idee, circolanti in queste ore nella sala del Palazzo, possano trovare applicazione nel Veneto, dove ci sono industrie farmaceutiche e un distretto che sta scommettendo sulle ricerche aerospaziali.
“Noi abbiamo grandi industrie farmaceutiche in Veneto che fanno grande ricerca e introducono l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie che sono molto più innovative. Dall’altro c’è anche da dire che, rispetto a tutto questo, non è un caso che si sia voluto mettere in piedi anche quello che è lo “space meeting” e puntare sull’economia aerospaziale. Si parla, quindi, di utilizzare dati aerospaziali in quanto tutte tecnologie che poi si compenetrano e si aiutano strada facendo. Considerate che l’aerospazio in Veneto vale circa 5 miliardi di euro, può crescere molto di più. “Aerospazio” per noi significa cultura rispetto a una ricerca innovativa che poi noi dobbiamo anche in questo caso trasferire nel mondo della sanità.”
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