Edificio Ater in Via Triestina: terminata la prima fase dei lavori

Nuovi 80 alloggi con la ristrutturazione dell'edificio Ater e altri 57 con la riqualificazione del vicino edificio.

Si sono conclusi i lavori alla prima facciata dell’edificio Ater di via Triestina, dove si è svolta la rimozione del vecchio “cappotto” alla parete est, in parte danneggiato dal maltempo, che è stato sostituito con quello nuovo per l’isolamento termico. Nel contempo, è partita la redazione del progetto per ristrutturare anche il vicino palazzo, sempre in via Triestina 68, dove si trovano altri 57 appartamenti dell’Ater.

Interventi e servizi

“Il primo stralcio di via Triestina 68 si è concluso – afferma il presidente dell’Ater di Venezia, Raffaele Speranzon – manteniamo le promesse e cerchiamo di ristrutturare restituendo dignità e decoro agli edifici vetusti, per migliorare le qualità prestazionali degli alloggi e di conseguenza la qualità di vita dei nostri inquilini. Proseguiremo con vari interventi – aggiunge il presidente – anche per prevenire le infiltrazioni e i danni causati
dal maltempo agli edifici di una certa età”. “Abbiamo inoltre attivato un servizio di monitoraggio sul territorio per avere una fotografia dello stato di salute degli edifici e sulla loro staticità: le necessità manutentive del nostro patrimonio sono moltissime – conclude
Speranzon – per questo ci attiviamo su più fronti per rispondere al meglio, grazie alle risorse che arriveranno dal piano delle alienazioni e ai finanziamenti che riusciamo ad ottenere da fondi europei, ministeriali, regionali e attraverso mutui bancari”.

L’edificio di 80 alloggi

Terminata la facciata est, il prossimo passo sarà un intervento generale sul resto dello stabile, che prevede la sostituzione di tutti i serramenti e delle caldaie, il consolidamento delle superfici e la posa di un nuovo rivestimento colorato su tutte le pareti esterne. Non meno importante, l’adeguamento degli ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Si tratta di lavori, interni ed esterni, alle parti comuni dello stabile e agli
impianti, che prevedono una spesa complessiva di circa 3,2 milioni di euro.

I finanziamenti

La cifra di 2.576.100,00 è già nelle disponibilità dell’Ater: finanziamenti ministeriali stanziati attraverso la Regione del Veneto e anticipati dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Venezia. Per gli altri circa 700mila, l’Ater conta di riuscire ad averli nelle prossime disponibilità, nel giro di alcuni mesi. Prosegue dunque il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la ristrutturazione degli 80 appartamenti Erp dell’edificio al civico 68, e così il programma delle manutenzioni straordinarie dell’Ater di Venezia, un vero piano degli investimenti per tutelare e salvaguardare gli edifici più vetusti del patrimonio immobiliare nella Città Metropolitana.

Edificio Ater in Via Triestina

A fine agosto, in via Triestina, era stato installato l’alto ponteggio sulla parete est che copriva tutti i dieci piani dell’immobile e dove, negli ultimi giorni, gli operai hanno terminato di lavorare. La facciata Est si è ora conclusa: l’intervento porterà ad un miglior
efficientamento energetico e isolamento termico. L’obiettivo finale è anche ridurre le bollette del riscaldamento, per gli inquilini, del 40% rispetto agli ultimi due anni.

L’edificio di via Triestina

L’edificio di via Triestina 68 risale al 1978 e ha una superficie complessiva di quasi 9mila metri quadrati sviluppati in 10 piani: il piano terra è ad uso autorimesse, mentre il piano rialzato è ad uso portico e vani comuni e i restanti 8 piani sono ad uso residenziale con complessivi 80 alloggi abitati. I lavori sono divisi in due stralci (analogamente a quelli di Via Monte Prabello), quelli del I° sono terminati in questi giorni.

L’intervento eseguito sulla facciata est

L’intervento prevedeva:

Prossimo Stralcio

Riduzione dei costi

Le opere sono anche rivolte alla riduzione dei costi di conduzione degli alloggi da parte degli assegnatari e dei costi di gestione da parte di Ater. Questo grazie all’adeguamento e miglioramento impiantistico e tecnologico, con particolare riferimento alla prestazione energetica e la riduzione di almeno il 40% dei consumi registrati nell’ultimo biennio da parte degli inquilini.

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