Valentina Fanti: “Visionari pianifichino le nuove città”

Per Valentina Fanti ci devono essere persone visionarie, per staccarsi dai principi antiquati e guardare alle città con attenzione al clima

Valentina Fanti parla del focus che devono avere i pianificatori nel costruire le nuove città, guardando al cambiamento climatico.

Cambiamenti climatici

Come deve essere pensata una pianificazione urbanistica che tenda ai cambiamenti climatici?

“Allora innanzitutto abbiamo capito che il pianeta Terra è un sistema finito di risorse. Ma ci sono principi che regolano la nostra vita quotidiana di natura economica legati ancora ad una visione meccanicistica del mondo. Il meccanicismo che si rifà a principi ancora seicenteschi, penso a Cartesio, a Loch, ad Adam Smith. Quindi c’è questa schizofrenia. Pianificare una città, secondo me, oggi ha bisogno di visionari. Di personaggi che chiamiamo anche place makers. Persone che, appunto, abbiano una visione di lunghissimo respiro per mettere in atto politiche di urbanistica partecipata e inclusiva.

È necessario pensare a nuovi modi di muoversi all’interno della città, anche disinquinare, per esempio, dalle autovetture. Noi siamo abituati a camminare in spazi pieni di autovetture. Poi, pensiamo alla piantumazione dei boschi planetari, necessari perché tutti dobbiamo respirare. E anche dobbiamo pensare a proteggere una risorsa che è preziosissima per noi, pensiamo a Venezia, ed è l’acqua. Non possiamo dimenticarci di questo. Quindi, da un punto di vista punto di pianificazione, ci devono essere persone visionarie” ha detto Valentina Fanti.

Una progettazione sicuramente diversa dal passato e che mette al centro l’uomo e la natura. Abbiamo assistito in questi ultimi anni a fenomeni diversi. Ondate di calore d’estate, autunni e primavere diversi rispetto alla tradizionale conoscenza che avevamo. Poi, anche eventi alluvionali intensi. Tutto questo comporta, anche da parte degli iscritti all’Ordine degli Architetti, una nuova impostazione e una visione diversa anche dell’urbanistica.

GUARDA ANCHE: L’Ordine degli Architetti al centro di Venezia Cambia

Exit mobile version