Un periodo critico per il settore agricolo

Recenti proteste agricole riflettono la crisi del settore e la CIA propone un piano strategico al governo per affrontare le difficoltà economiche: la dignità degli agricoltori è in gioco

In questa puntata di “Venezia Cambia”, il giornalista Paolo Dalla Vecchia sottolinea come, quella della famiglia Senno, sia un’azienda agricola che tra mille difficoltà ha sempre il fascino di poter operare a contatto diretto con le stagioni e con la natura.

Questo è uno dei motivi che, anche su piccole nicchie, sta portando una nuova attenzione da parte di molti giovani imprenditori che si stanno avvicinando a questo settore così strategico e importante. Recenti proteste agricole evidenziano, però, la crisi del settore, per la quale la CIA propone al governo un piano strategico.

Un momento critico per il settore dell’agricoltura

Il conduttore prosegue, poi, discutendo di come negli ultimi mesi, l’agricoltura sia stata nel mirino dei mass media. Televisione, radio, quotidiani, sia a livello regionale, che nazionale e internazionale, hanno richiamato l’attenzione su molte prese di posizione da parte del cosiddetto “movimento dei trattori”. Quest’ultimo si è fatto rappresentante dei malumori della categoria di questo comparto.

In merito alla questione, la Confederazione Italiana Agricoltori ha preso le distanze. Le parole della presidentessa: “Noi il 26 ottobre, per cui prima dell’ascesa in piazza dei movimenti autonomi degli trattori, abbiamo organizzato, come CIA a livello nazionale, una grande manifestazione a Roma. Durante questa manifestazione abbiamo presentato al governo una serie di punti, il “piano strategico per l’agricoltura”. È stato redatto proprio perché eravamo consapevoli, e lo siamo tutt’ora, della fase estremamente critica che l’agricoltura sta vivendo.”

“Nel momento in cui ci sono delle persone che scendono in piazza, è chiaro ed evidente che esprimono un disagio che c’è. Questo perchè ci sono interi comparti che continuano a lavorare in perdita, come ad esempio il comparto lattiero caseario ma non ultimo quello degli ortaggi. Non è, quindi, un momento in cui l’agricoltore ha un reddito tale da far sì che la propria dignità possa essere riconosciuta.”

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