Pascoli Fantasma per avere fondi UE, l’ombra della mafia

Maxi operazione “Transumanza” con la DDA di L’Aquila. Pascoli fantasma e mafia foggiana. Sono gli ingredienti di una truffa ai danni dell'Unione Europea in cui è coinvolto anche il Veneto e i fondi ottenuti venivano reimpiegati in altri affari. 75 soggetti coinvolti

Intascavano fondi pubblici fingendo di usarli per la transumanza, in realtà il denaro ottenuto dall’Unione Europea finanziava traffici illeciti. La truffa dei pascoli fantasma.

L’indagine

E’ coinvolto anche il Veneto nella maxi operazione coordinata dalla direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila e condotta dalla Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di 5 milioni di euro a 62 imprese e all’esecuzione di 25 misure cautelari. Sono avvenute anche sedici perquisizioni in queste ore oltre che nel Veneto, in Abruzzo Puglia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania.

Secondo l’indagine delle Fiamme Gialle è durata due anni con intercettazioni di oltre 100.000 conversazioni, 8000 interrogazioni alle banche dati e accertamenti bancari su più di 270 conti correnti, si sospetta che dietro la truffa ci sia la mano della mafia foggiana, visto il coinvolgimento di archiviati alle organizzazioni criminali del Gargano.

La Truffa dei Pascoli Fantasma

Per truffare Bruxelles l’associazione per delinquere operativa dal 2014, ha creato false imprese agricole in condotta con società cooperative, per fingere di avere i requisiti utili a disporre dei terreni rilasciati gratuitamente dalla riserva nazionale dei titoli, ai nuovi giovani imprenditori agricoli.

Le accuse vanno dall’auto riciclaggio al reimpiego di proventi illeciti, alla ricezione e alla truffa aggravata ai danni dello stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

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