zerozerozero
La locandina della serie "ZeroZeroZero", che esordirà venerdì 14 febbraio alle 21.15, su Sky Atlantic e Now Tv.

Da venerdì su Sky Atlantic e Now Tv la serie “ZeroZeroZero”

Debutta venerdì 14 febbraio, alle 21.15 su Sky Atlantic e Now Tv, l’attesa serie “ZeroZeroZero” (TRAILER), ispirata all’omonimo libro del 2013 di Roberto Saviano incentrato sul mondo della cocaina, e diretta da Stefano Sollima nelle prime due puntate, mentre il danese Janus Metz firma gli episodi 3, 4 e 5 e l’argentino Pablo Trapero i rimanenti tre. «La storia è stata costruita partendo da un materiale che aveva un’idea geniale alla base, ma che non era trasformabile in un racconto cinematografico. Abbiamo dunque colto l’anima del libro ricostruendo poi un intero mondo. Ci siamo anche resi conto che linearmente, a livello temporale, non avremmo potuto raccontarla», ha spiegato il regista romano, già autore delle serie “Romanzo criminale” e “Gomorra”, oltre che del film “Suburra”.

Cast internazionale, da Gabriel Byrne ad Adriano Chiaramida

Al centro della trama ci sono coloro che «tengono a galla l’economia mondiale», da chi vende la cocaina a chi l’acquista, passando per gli intermediari: uomini corrotti e corruttibili, accomunati dalla medesima sete di potere, interpretati da attori stranieri (Gabriel Byrne, Harold Torres, Dane DeHaan) e italiani, su tutti Adriano Chiaramida, nei panni del capo dei capi della ‘Ndrangheta che vive in un bunker, e Giuseppe De Domenico, nipote e uno dei pochi uomini di fiducia del boss.

Girata in cinque paesi in 148 giorni, due anni di ricerche

La serie, girata in 148 giorni fra Italia, Messico, Louisiana, Marocco e Senegal, con una troupe di oltre 1.000 persone e più di diecimila comparse, ha richiesto un lungo lavoro di ricerca, durato un paio d’anni: «La maggior parte degli spunti e dei fatti che succedono, così come le rotte, le navi mercantili che trasportano i container, i ruoli dei brokers e di New Orleans, il comportamento dei soldati messicani e i rituali della ‘Ndrangheta calabrese, tutto è preso da fatti realmente accaduti», ha sottolineato Leonardo Fasoli, uno degli sceneggiatori.

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