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Zaia. I commenti: “è stata un’elezione diretta del governatore”

In Veneto è stato un trionfo per il centrodestra con Luca Zaia che ha sperimentato di fatto l'elezione diretta del governatore, Luigi Brugnaro che ha riconquistato il comune di Venezia e questa volta al primo turno mentre nei cinque comuni della città metropolitana tre sindaci sono del centro destra e un quarto è in forse.

Il 77.6% dei votanti ha scelto Zaia più che la lega perché approva l’uomo prima del partito e ha scelto chi ha tenuto la barra dritta durante la tempesta del Covid, come è accaduto anche in Puglia e in Campania a De Luca e ad Emiliano, ma Zaia ha ottenuto più voti. Ossia il 76 % contro il 69% di De Luca e il 46% di Emiliano.

I politologi dicono che Zaia si è preso pezzi di società di altri schieramenti politici che hanno riconosciuto, al governatore uscente, il famoso buon governo. Se le imprese stanno vivendo un autunno meno pessimo di quello che avevano previsto e anche grazie a tutto ciò. GUARDA ANCHE: Elezioni comunali 2020 nella provincia di Venezia: tutti i risultati

Il Pd e il movimento Cinque Stelle

Il Pd e il movimento Cinque Stelle si sono sgolati nel dire che gli aiuti sono stati dati da loro e grazie alle loro battaglie a Roma, ma a quanto pare è un genere di aiuto che non è stato apprezzato, perché dato nelle forme sbagliate rispetto alla voglia della regione di rimboccarsi le maniche. La politica dei bonus non ha pagato nella regione, per quanto qualcuno ne abbia guadagnato sia chi era in vera difficoltà, ma anche chi ne ha approfittato.

Il veneto ha dimostrato di credere nel lavoro e nella solidarietà in quest’ordine. Solo chi produce ricchezza può permettersi un buon welfare.

Durante l’estate lungo le spiagge, in agosto, i ristoratori dovevano rifiutare le prenotazioni per mancanza di personale e il sospetto è che centri il reddito di cittadinanza. Anche a Venezia la sinistra ci ha provato a riprendersi la città (dopo i cinque anni della gestione centralista di Brugnaro) con il candidato gentiluomo della sinistra Per Paolo Baretta, ma gli elettori hanno preferito un sindaco che a volte alza i toni, ma decisionista e gran lavoratore . “Non basta asfaltare la città per governarla” ha detto Baretta a Brugnaro durante l’unico confronto organizzato peraltro dalla nostra emittente. La paura dei veneziani è che forse non ci sarebbe stata neanche l’asfaltatura.

I Cinque Stelle

Rimane da dire qualcosa sui Cinque Stelle che sventolano come una bandiera quel 68% dei voti che hanno raccolto i si al taglio dei parlamentari in Italia e quel 62 nel veneto. Va detto che si è recato alle urne il 50 % dei votanti e dunque anche quel 62 % per cento raccolto nella regione va ridimensionato e va detto che anche altri partirti erano per il si.

I Cinque Stelle in realtà sono scomparsi nel veneto e sono in estinzione in tutta Italia perché hanno deluso. Non è vero che uno vale uno e che la competenza non serve, lo ha riconosciuto anche Di Maio recentemente anche se proprio lui (in virtù di quel principio e solo per quel principio al sospetto) sia ministro degli esteri, ma tutto evolve e c’è speranza per tutti.

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