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Zaia: vaccini e ristori. Verso il “rischio alto”

Luca Zaia, Presidente Regione Veneto fa il punto sulla situazione dei ricoveri e delle ospedalizzazioni. Si lavora in modo che non ci sia un secondo anno di pandemia

Zaia annuncia che si stanno liberando letti negli ospedali, ma il virus è mutato e c’è il timore che arrivi dalla Germania e dalla Gran Bretagna. Riguardo i giovani cominciano ad affacciarsi anomalie preoccupanti. Ci sono aziende allo stremo, ci vogliono ristori alla tedesca, ma il liberi tutti è escluso. La soluzione è soltanto i vaccini. GUARDA ANCHE: Covid: Francesca Toffanin e Stefano Tonut volti della campagna Ulss4

“Oggi abbiamo 166 morti ma non sono delle ultime 24 ore. Abbiamo al momento 97 letti in terapia intensiva liberi. Se si guardano i dati nazionali, le regioni stanno crescendo. Può essere che per noi ci sia un calo magari perché abbiamo passato l’onda importante in un periodo in cui gli altri non la stavano affrontando.

Può essere che ci sia un’inversione repentina e si torni in su con i casi, come è accaduto già in altre regioni. Abbiamo avuto meno pressione ospedaliera, rispetto a regioni che hanno adottato restrizioni più stringenti rispetto alla nostra”. Queste le prime parole di Luca Zaia nella conferenza stampa di oggi a Marghera.

Il bollettino di oggi in Veneto

I casi positivi in Veneto oggi sono: 2.134 (in totale 289.835). Risale il numero di vittime, oggi sono 166 contro le 38 di ieri. I ricoveri in ospedale salgono di 34 (3.028 in totale) e in terapia intensiva il dato aumenta di 2, arrivando a 391 malati.Crescono i guariti, ovvero 2815.

Le parole di Zaia

“Non sappiamo ancora se l’effetto avuto in Germania in Gran Bretagna si trasferirà anche nel nostro paese. Se si scegliesse il “libera tutti”, non ci sarebbe una sanità al mondo che non vada in crash davanti a una situazione incontrollata. Dopodiché riguardo alla tematica cruciale dell’economia, noi governatori abbiamo fatto la richiesta al governo di provvedere subito ulteriormente ad altri ristori. La situazione non è di certo facile. Contiamo moltissimo sulle vaccinazioni”. Queste le parole di Luca Zaia.

Lavoriamo perché il secondo anno di pandemia non ci sia

“Ho avuto una segnalazione di 3 familiari. Uno di 52 anni in terapia intensiva, uno sulla quarantina decesso e il terzo familiare in terapia intensiva. Sono delle cose inspiegabili e ho chiesto subito che si vadano a recuperare i tamponi di questi tre cittadini per capire se c’è qualcosa di diverso.

Non è comunque normale che in una famiglia accada questo. Il professor Palù dice che mediamente le pandemie nella storia durano un paio d’anni. Quindi il primo anno ce lo siamo fatti. Per il secondo cerchiamo di fare in modo che non ci sia perché facciamo il vaccino”. Conclude Luca Zaia.

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