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Luca Zaia: “bisogna potenziare la macchina dei test rapidi”

Coronavirus Veneto, il presidente Luca Zaia torna in diretta e aggiorna sui dati relativi al contagio e alle vittime del Covid, e sulle misure adottate dalla Regione per contrastare l'eventuale seconda ondata del virus.

Migliorano le condizioni della bimba di cinque anni, moldava, ricoverata in terapia intensiva pediatrica all’ospedale di Padova a causa del Covid 19. Intanto Luca Zaia nel punto punto stampa di oggi ha sottolineato che in questo momento ci sono soltanto 5 persone in terapia intensiva per Covid e ha parlato dei test rapidi.

Il bollettino

Sono 21.256  i positivi oggi rispetto ai 18.950 del 18 maggio giorno della riapertura con quindi 2.306 positivi in più in 90 giorni, praticamente 3 mesi esatti. Isolati siamo andati dai 3870 del 18 maggio ai 6394 di oggi – ha spiegato Zaia – Importanti i ricoverati passati da 541 a 119 , ancora più significativo le terapie intensive: dalle 51 di 3 mesi fa a 5 di oggi. Quindi un grande successo della prevenzione. Da 1803 a 2096 sono purtroppo salite le vittime ma con  oltre 600 persone dimesse dagli ospedali.

I positivi sono 1.634 sui 6.394 in isolamento, quindi il 25.5%. Dei 1634 positivi 65 sono sintomatici.

Test rapidi

Rispetto alla modalità di testitng il Presidente ha voluto mettere in evidenza l’efficacia dei test rapidi che la Regione Veneto è stata la prima a voler utilizzare. «Il tampone che possiamo definire tradizionale richiede più tempo per i risultati e sarà sempre meno utilizzato, noi oggi ne abbiamo altri ventisettemila in arrivo dal Ministero che li ha adottati tanto che li ha fatti entrare nell’ordinanza ministeriale. Noi siamo stati i primi a partire, peccato si perda tempo in dibattiti inutili che rallentano certi passaggi. Con il tampone rapido in otto – dieci ore si ha l’esito».

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