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Zaia: Stiamo lavorando per evitare altri lockdown

Il presidente della Regione esclude restrizioni per i non vaccinati secondo il modello Austria.

2 pazienti in più per Covid e 4 decessi. I numeri del Covid continuano a crescere anche se lievemente, ma 400 pazienti in corsia e 60 in terapia intensiva sono numeri che Luca zaia definisce gestibili, ma pesa un aumento imprevisto di malattie respiratorie. Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, è intervenuto nella consueta conferenza stampa giornaliera. Queste sono state le sue parole. “Le sensazioni che emergono sono queste: la gestione dell’attuale livello di ricoveri è una gestione assolutamente gestibile, affrontabile, anche perché abbiamo 62 persone in terapia intensiva e un totale di 400 persone ricoverate.

L’influenza

A questo, nella situazione sanitaria del Veneto, si aggiunge un altro fenomeno che l’anno scorso non c’era. Abbiamo gli ospedali presi d’assalto da tutta una serie di patologie respiratorie che quest’anno pesano. Vi ricordate che l’anno scorso ci si chiedeva che fine avesse fatto l’influenza. Quest’anno c’è.

La terza dose per i 40enni

Qualcuno si sarà già accorto che il sistema funziona per la terza dose. Ho voluto evitare di lanciarlo e di mandare in crash il sistema finché non avessimo avuto la possibilità di collaudarlo. Sapete che sopra i 40 anni ci si può fare la terza dose. Con la scelta di ieri, i 40enni non vanno più dal 1 dicembre ma da lunedì.

Zaia e l’incontro con il Ministro Speranza

Ho chiesto io formalmente all’assemblea che ci sia la possibilità di incontrare il Ministro Speranza, per confrontarci sul da farsi da qui al futuro. Non si è parlato del modello Austria. A mio avviso, stante oggi il modello costituzionale che abbiamo noi e il paese che siamo, pensare di fare il lockdown per i non vaccinati non è possibile, non si riesce. Il ragionamento è stato un altro: evitare di chiudere e fare il lockdown”.

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