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Sindaci: “date certe per ripartire sulle spiagge”

Luca Zaia diventa il politico più gradito d'Italia grazie alle sue ordinanze che insinuandosi tra le pieghe dei Dpcm lasciano qualche margine di manovra a chi per vivere dipende dal mercato e non dallo stipendio pubblico.

Luca Zaia il politico più gradito d’Italia con il 46% fa paura a Giuseppe Conte che arriva soltanto dopo assieme al presidente della repubblica Sergio Mattarella nel sondaggio del Sole 24 ore. Il governatore del Veneto ha il merito agli occhi dell’opinione pubblica di seguire il buon senso, al punto che, grazie alle sue ordinanze, sono arrivate un bel po’ di richieste lungo la costa  dai titolari delle seconde case che vogliono organizzare già da ora la trasferta. Avendo appreso dell’ordinanza di Zaia, riporta Ansa, perfino dall’estero si informano sulle disposizioni per le manutenzioni delle abitazioni. È così a Jesolo e a Bibione, sul litorale veneziano, che da sole fanno 12 milioni di presenze turistiche l’anno, la polizia locale ha segnalato di aver notato perfino più movimento di persone aventi titolo a entrare per procedere con lavori.  Centralino del comando preso d’assalto da richieste di chiarimenti. La rabbia dei sindaci del litorale Veneto rimbalza di videoconferenza in videoconferenza.

Sindaci del Litorale Veneto

I sindaci del litorale Veneto chiedono una data certa per l’avvio della stagione balneare (leggi i dettagli). Lo esigono gli albergatori, i gestori delle discoteche e dei ristoranti a cui è legata una filiera di fornitori e migliaia di lavoratori.

«Finché il Governo non indicherà una data, le aziende non avranno la possibilità di attivarsi tempo per eseguire le necessarie operazioni che rendano fruibili le spiagge». Ha detto Amorino De Zotti presidente dello stabilimento balneare Manozni che ha proposto la disobbedienza civile. I sindaci chiedono poi modalità certe con cui i turisti potranno vivere le spiagge e troppe incognite ci sono anche sulle spiagge libere.

Fa infuriare inoltre che il ministro degli esteri Luigi Di Maio non si sta interessando sui “corridoio salva ferie” tra Germania , Austria e i paesi balcanici, che aggraverebbe ulteriormente la situazione del turismo per il Paese e per questo i sindaci chiederanno a Di Maio un intervento diplomatico.

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