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Fiere, Zaia: vanno riaperte. Persi a Verona 700milioni

Il Veneto ha un polo fieristico diffuso avendo Vicenza, Padova, Verona e anche le fiere minori. Verona ha perso ad oggi il 60% del fatturato annuale

Oggi è finalmente arrivata la giornata storica che ha registrato l’assenza dei malati per Covid in terapia intensiva. Finito un problema però ne inizia un altro. Luca Zaia ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza per le province venete massacrate da piogge e inondazioni. Inoltre oggi Zaia ha snocciolato i dati delle perdite registrate nel mondo delle fiere. “Il Veneto ha un polo fieristico diffuso avendo Vicenza, Padova, Verona e anche le fiere minori. Verona ha perso ad oggi il 60% del fatturato annuale, circa 65 milioni, che, proiettato sull’indotto che crea sono circa 700 milioni di euro di affari non fatti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Luca Zaia, nel corso del quotidiano punto stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia).

Le fiere

“La preoccupazione è che se non ci saranno delle modalità per riaprire, avremo il problema che questo 60% crescerà – ha sottolineato Zaia -. C’è una proiezione con una perdita ipotizzata a fine anno del 90%”. Durante la videoconferenza avvenuta ieri con il ministro Gualtieri “si è parlato della necessità di dare certezza alle fiere – ha aggiunto Zaia -. Il ministro ha convenuto sul fatto che un intervento debba essere fatto”. “Con il collega Bonaccini siamo rimasti d’accordo di stilare una sorta di lista della spesa e di progettualità e ripresentarla al ministro coinvolgendo anche i sistemi fieristici” ha concluso il governatore veneto.

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