Servizi Cronaca

Zaia: “contro il covid cambiare strategia, adottiamo il modello morbillo”

Il presidente del Veneto sottolinea come, a fronte di nuove situazioni Covid, sia necessario cambiare la strategia d'azione

Stamane durante la diretta da Marghera il presidente Luca Zaia si è dichiarato favorevole a cambiare strategia e allentare le limitazioni suggerendo di trattare il virus come il morbillo

La curva dei contagi diminuisce

Come vedete abbiamo dati che ci dicono che c’è sicuramente un allentamento delle curve. Tant’è vero che l’Rt continuo è 1. Il tasso di occupazione in area medica è 26, però vi dico già che abbiamo un tendenziale da 24/25. Il tasso occupazione terapie intensive 17% con tendenziale al 16. Abbiamo due tendenziali nel breve in diminuzione. I ragionamenti che si fanno sono molto semplici.

Dobbiamo prendere atto che siamo davanti ad una mole di positivi che per carità incassettiamo perchè facciamo una quantità di tamponi importanti. Però una mole di positivi rilevante, è pur vero che tutti noi e i cittadini che ci stanno ascoltando da casa ormai conoscono positivi dappertutto. Altrettanto vero è che se uno ti dice ‘sono diventato positivo’ non fai il triplo salto mortale all’indietro con avvitamento per scappare Gli domandi ‘da quanti giorni sei a casa?’. C’è un approccio che anche culturalmente, è brutto da dire, più di familiarità con il virus. Io non voglio banalizzare l’infezione che sia chiaro.

La necessità di cambiare strategia secondo Zaia

Davanti a questi dati io mi sento di dire, alla luce di ventiquattro mesi ormai di Covid, che è cambiato lo scenario e va cambiata la strategia. Oggi ‘The New York Times’ dice ‘Norvegia e Danimarca tolgono le restrizioni’. Io sono convinto, poi per carità oggi ci sarà la riunione e immagino che ci sarà la solita mediazione, giustamente i tecnici non siamo noi. Ci diranno cosa si potrà fare ma che noi dovremo sempre più adeguarci sui sintomatici, su chi ha il raffreddore, su chi emette cariche virali in maniera importante. Su chi ha sintomi che vanno curati. Ma non possiamo pensare che da qui all’infinito si continui a correr dietro a tutti i cittadini con il contactless.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button