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Zaia: se ritornano i numeri di Dicembre non ce la faremo

La preoccupazione per l'incremento di oggi di Zaia e il timore che se i numeri tornassero come a Dicembre potremmo non farcela

L’aumento dei contagi. Il balzo in avanti farà chiudere le scuole da venerdì anche nel Bellunese e da giovedì sarà DAD per il Veneto Orientale. Luca Zaia avverte: partiamo in svantaggio rispetto ad ottobre. Rimangono solo i vaccini.

Il bollettino di oggi

I dati di oggi riportano 1.608 casi in più di ieri, i totali positivi in questo momento sono 30210 (+696 rispetto a ieri). I ricoveri in ospedale si attestano su 1456 ricoverati: di cui 1296 in area non critica, con un aumento di 53 persone. Mentre in terapia intensiva il dato è di 160 ricoverati, con un aumento di 3 persone. I decessi sono 29. LEGGI ANCHE: Covid Hospital di Jesolo: riaperta la terapia intensiva. Situazione contagi

Le dichiarazioni di Luca Zaia

“La preoccupazione di questo incremento non è da poco perché vediamo che è più che proporzionale di giorno in giorno. E’ un incremento che ci preoccupa anche perché stiamo affrontando una nuova infezione partendo da una base di 1459 pazienti. Ricordo che ai primi di ottobre ne avevamo 0. Se dovessimo andare sopra un onda d’urto di un’infezione come quella di Novembre-Dicembre vorrebbe dire che si va a 5000 pazienti perché sono 3400 di infezione, sommati a quelli che già abbiamo in casa in carico. Sarebbe una situazione insostenibile per noi.” Queste le dichiarazioni di Luca Zaia.

La situazione ad un anno dal primo lockdown

Nelle ultime 24 ore si sono superate le 10mila vittime. Ad un anno esatto dal primo lockdown imposto il 9 marzo 2020 la situazione non è cambiata, anzi, i pazienti che arrivano in ospedale si aggravano più in fretta. Luca Zaia ha dichiarato che un’onda d’urto come quella di Novembre e Dicembre sarebbe insostenibile visto che in ottobre non c’erano pazienti, ora ce ne sono già quasi 1500 e che sta concentrando le forze sulla campagna vaccinale.

Laura Puppato e Andrea Crisanti domani parteciperanno ad una conferenza del Comitato veneto per la sanità pubblica. Questa annuncia la presentazione di un esposto alla Procura che indica tra le causa una sovrastima delle terapie intensive rispetto al reale. Infatti in questo modo ha consentito di restare in giallo con misure inadeguate e uno scorretto uso dei tamponi rapidi in fase di prevenzione.

I picchi dei contagi

Nel Portogruarese e nel Sandonatese, torna il picco di contagi. Sessanta classi sono in quarantena, e lo stop alle lezioni in 21 comuni annunciato ieri partirà da giovedì dalla seconda media. La DAD torna dunque per centinaia di studenti dopo sei mesi di scuola stop arriva dopo sei mesi di scuola. Il CTS ha chiesto il lockdown almeno nel fine settimana e ora la decisione spetta a Mario Draghi. Da venerdì chiuderanno le scuole a Belluno e anche nel territorio bellunese è stata superata la soglia di 250 positivi su 100 mila.

Intanto a Bolzano è stata trovato il primo caso di variante sudafricana, assieme ad altri otto nel resto dell’Alto Adige, sono complessivamente, 58 i positivi colpiti da questa variazione del virus. Quella che è considerata più resistente al vaccino Pfizer. Aumenta dunque la preoccupazione che arrivi anche nel veneto e riduca gli effetti dei vaccini Pfizer. I medici comunque invitano a vedere il lato positivo. Il vaccino comunque tende a ridurre gli effetti più devastanti, quegli effetti che portano al ricovero in terapia intensiva.

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