Dopo i passi da gigante fatti partendo dall’utopia di Zaia di fare un referendum, si è giunti all’agenda di Governo incentrata sull’autonomia. La proposta rimane sempre un tema caldo anche durante la seduta dell’Unesco. Infatti sono tutti in attesa di una controproposta del Consiglio dei Ministri che si riunirà a breve.

In attesa della controproposta

“Siamo disponibili a mettere al vaglio questa controproposta – dice Luca Zaia – ma non siamo disposti a transigere sulla norma finanziaria. Non vogliamo però firmare norme finanziarie che siano una presa in giro per il Veneto né finte autonomie”. Zaia quindi è chiaro e conferma la disponibilità a rimanere in attesa per una risposta immediata.

La norma finanziaria

Si confida anche in Salvini che è sempre presente e ha ben chiaro cosa dice la norma. il rischio quello che vengano fatte circolare norme finanziarie inventate, come quella che pochi giorni fa aveva cominciato a girare. “La norma finanziaria per noi è definita come la si conosce – conferma Zaia – si parte da una spesa storica e se entro tre anni non si va ai fabbisogni standard si applica la spesa media storica nazionale. Il calcolo dei fabbisogni standard è obbligatorio dal 2009 per una legge nazionale”.

I vantaggi dell’autonomia

“Con l’autonomia vogliamo fare in modo che quelli di serie B spesso del Sud diventino di serie A, se seguono il nostro progetto lo diventeranno”. Questa è la sicurezza che il Presidente della Regione Veneto vuole dare. Nel progetto di autonomia si punta a fare salve le cause di sussidiarietà e solidarietà, ma soprattutto non si lascia nessuno per strada il tutto nell’alveo della virtuosità.

Sono tutti quindi in attesa di una controproposta da parte del Consiglio dei Ministri. “E’ il Governo a doverci dare una risposta” sottolinea Luca Zaia il quale auspica una possibile evoluzione rispetto alla situazione attuale entro luglio.

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