Volantini contro il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia. Brugnaro, Zaia e Marinese esprimono la loro solidarietà; intanto le telecamere individuano un possibile colpevole


Il sindaco e le istituzione veneziane hanno espresso la loro solidarietà nei confronti del Patriarca di Venezia per i volantini infamanti comparsi in città. Sulla vicenda indagano i Carabinieri; sembra che venerdì si sia identificato, attraverso le telecamere, un possibile responsabile delle affissioni.

Gli occhi elettronici avrebbero immortalato una persona, tra mercoledì e giovedì, mentre affiggeva dei volantini sulla porta della Chiesa di San Zulian e nelle vicinanze, in centro storico.

Brugnaro si è mostrato costernato per l’accaduto e ha espresso la sua disapprovazione per la vigliaccheria e per le pesanti accuse contro il Patriarca Francesco Moraglia.

Nei volantini si parla di omosessualità e di pedofilia e sono presenti anche accuse rivolte al Patriarca, che fin da subito ha condannato il gesto.

Venerdì è scattata la denuncia ai Carabinieri da parte della curia. La Procura con ogni probabilità aprirà un’inchiesta. Intanto i militari hanno acquisito nuove immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona per procedere con l’identificazione di eventuali altre persone coinvolte.

Dopo la vicinanza espressa dal sindaco Luigi Brugnaro e dal governatore della Regione Luca Zaia, il presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese ha scritto a Sua Eccellenza per dimostrare la vicinanza propria e dell’associazione.

 

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