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Corvo del patriarcato: due rinvii a giudizio

Comincia a vedersi l'epilogo delle imprese del Corvo che nel 2019, con le sue denunce contro il patriarcato, ha suscitato tensioni nella comunità cattolica del centro storico veneziano. Ci sono due rinvii a giudizio

Finisce in tribunale la vicenda del Corvo della curia veneziana, che tra gennaio e agosto del 2019 è diventato un giallo che ha appassionato i cattolici veneziani. GUARDA ANCHE: Volantini contro il Patriarca, la solidarietà delle istituzioni

Il Corvo del Patriarcato

In queste ore la giudice per l’udienza preliminare Francesca Zancan ha risposto al rinvio a giudizio di Enrico Di Giorgi, 76 anni, ex manager alla Montedison di Marghera, e di Gianluca Boniconti, 55 anni, tecnico informatico, indicati dalla Procura come gli autori dei volantini affissi tra Rialto e San Marco. I volantini denigravano ed offendevano pesantemente il patriarcato.

Firmati con lo pseudonimo di “Fra.Tino”, gli scritti denunciavano notti trasgressive d’impronta pedofila e di un Patriarca indifferente, seppure a conoscenza che tali incontri coinvolgessero molti sacerdoti, tutti citati.

Proprio questi religiosi, in tutto 16 compreso il Patriarca, si sono costituiti parte civile, per chiedere il risarcimento dei danni alla loro onorabilità.

Il rinvio a giudizio dei due indagati

Ai due indagati gli investigatori sono arrivati attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza, che li riprendono nell’affissione dei testi. Il mandante non è stato individuato. Nello sfondo c’è uno scontro all’interno della comunità cattolica, legato alla cacciata di un parroco che ora è diventato laico.

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