La voga alla veneta potrebbe diventare patrimonio dell’Unesco assieme al vetro di Murano. E’ l’idea lanciata dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dalla machina, il palco da cui i dogi per secoli hanno assistito alla regata storica. Il primo cittadino ha colto l’occasione della gara in cui quest’anno hanno esordito cinque vent’enni per assicurare che la voga alla veneziana è ancora viva e va protetta.

Vogare come si fa in laguna era ed è tutt’ora una necessità: stare in piedi sulla barca è necessario per studiare il fondo ed evitare ostacoli dato il basso fondale che caratterizza la laguna in cui potrebbe incagliarsi l’imbarcazione.

Vogare in piedi però è anche un tecnica sportiva più difficile del canottaggio costringe ad usare i muscoli lombari e a fare più fatica tutta salute per il fisico. La voga alla veneta è l’ultima arrivata tra le proposte da fornire all’Unesco. Da anni si parla del vetro di Murano come di un bene da proteggere e nel futuro potrebbe rivelarsi una risorse per l’ambiente dato l’allarme contro l’invasione della plastica.

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