Articoli di Economia e società

Chiamarlo amore no! Voci di donne contro la violenza

Martedì 26 novembre presso “L’Angolib(e)ro” della Biblioteca Civica, Nives Carli e Cecilia Prosperi leggono “Venivamo tutte per mare”, di Julie Otsuka, un romanzo per raccontare la violenza.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche quest’anno l’Assessorato alle Opportunità sociali e l’Assessorato alla Cultura di San Donà di Piave promuovono “Chiamarlo amore no! Voci di donne contro la violenza”.

“Venivamo tutte per mare”

Martedì 26 novembre, alle ore 17.30 presso “L’Angolib(e)ro” della Biblioteca Civica Nives Carli e Cecilia Prosperi leggono “Venivamo tutte per mare”, di Julie Otsuka. “Venivamo tutte per mare” è un romanzo corale, che narra le storie di migliaia di giovani donne giapponesi che a inizio Novecento partirono dalla loro Terra per andare in spose a uomini connazionali, sconosciuti, immigrati in America. Questo romanzo è infatti un affresco collettivo sulle illusioni, le lotte, i dolori di queste donne, ad iniziare dal viaggio attraverso l’Oceano, fino alla loro finale cacciata dalla “terra della speranze” quando, con l’attacco di Pearl Harbor, i cittadini americani di origine giapponese furono considerati nemici potenziali.

Due lettrici per un libro

Nives Carli nata ad Asti, vive a Jesolo da molti anni ed è appassionata di teatro da sempre. Da tempo si occupa di regia teatrale e laboratori di teatro per adulti e bambini. Ha studiato dizione e doppiaggio ed ha una vera passione per la narrazione e la lettura ad alta voce.

Cecilia Prosperi, abruzzese di origine e veneta di adozione, studia recitazione e sperimenta negli anni vari generi di teatro. Ha una vera passione per la lettura e l’uso della voce, che la porta a confrontarsi col mondo della letteratura e a realizzare narrazioni teatrali e reading.

Una lettura che fa riflettere

“L’iniziativa si inquadra in un ampio ventaglio di manifestazioni nel territorio, sfruttando la capacità evocativa del reading – racconta Chiara Polita, Assessore a Cultura ed Eventi – Si tratta di una proposta insolita e intensa che partendo da uno specifico episodio storicamente collocato si allarga ad una riflessione ad ampio raggio sulla condizione femminile”. L’ingresso è libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
X