I commenti di Massimiliano De Martin, Maria Negri, Paolo Mancarella e Jolanda Rossetti sul progetto Vivo in sicurezza

Vivo in sicurezza è il progetto della Regione Veneto per la promozione della sicurezza domestica e stradale che ha coinvolto bambini e ragazzi di varie scuole venete.

Il commento di Massimiliano De Martin

Massimiliano De Martin, assessore urbanistica del Comune di Venezia, ha parlato dell’importanza di promuovere per i più giovani uno stile di vita che sia consapevole dei rischi e dei pericoli dell’ambiente.

La sicurezza può essere applicata a vari contesti con cui i ragazzi entrano in contatto, come le palestre, lo sport, le attività alla’aperto.

Il concetto in cui questo progetto si inserisce è ancora più ampio; si tratta di mettere in sicurezza un territorio, ripristinarlo, affrontare i problemi creati dai cicli produttivi, come l’inquinamento.

La parola a Maria Negri

Maria Negri, operatrice del Dipartimento di Prevenzione Incidenti Domestici della ASL3 Serenissima, si concentra invece di più sulla dimensione domestica della sicurezza.

La Negri spiega che, nonostante la casa sia considerata come il luogo più sicuro, è importante capire fin da piccoli che anche qui possono esservi dei pericoli. E’ necessario insegnare ai bambini le situazioni rischiose che vanno assolutamente evitate.

Il Dott. Paolo Mancarella e l’analisi dei dati

Paolo Mancarella, anche lui medico del Dipartimento di Prevenzione, ci offre l’analisi di alcuni dati raccolti nel 2008. Le informazioni raccolte mostrano dei cambiamenti nel tipo di mortalità e una diminuzione dei feriti, addirittura di 1/3.

Questi dati dimostrano che il lavoro multidisciplinare di prevenzione degli incidenti stradali e domestici ha dato i suoi frutti.

La visione delle insegnanti

Jolanda Rossetti, docente della Scuola Secondaria Dante Alighieri, spiega che tutte le scuole del territorio lavorano ormai in collaborazione con gli enti di prevenzione e con il comune per la promozione di progetti riguardanti la sicurezza stradale.

Inoltre le scuole si muovono anche sul fronte delle nuove tecnologie, collaborando con la Polizia Postale per far capire ai ragazzi i rischi della rete.

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