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Vittoria Ranghieri: professional counselor

Vittoria Ranghieri è una counselor professioinista, infatti aiuta coloro che desiderano migliorare il proprio “stato di benessere” a livello psico-fisico

Il sostantivo Conseling, da cui viene counselor, è un termine inglese di origine latina e vuol dire consolare. Il counselor sta con le persone che vivono momenti di disagio e che hanno bisogno di essere sostenute.

Sostenere non vuol dire sostituirsi alla persona, ma accompagnarla in questo percorso, esplorare insieme il suo mondo, quello emotivo e quello corporeo, in modo che possa affrontare il suo disagio e comprendere come lo viverlo.

Il counselor è colui che all’inizio ti ascolta, senza dire nulla. Ascolta come dici le cose, come le racconti e anche ti osserva.Tutto però senza giudizio e pregiudizio. Quindi entra in empatia con la persona.

C’è una netta differenza con lo psicologo, perché lo psicologo fa una diagnosi, mentre il counselor indica il percorso da fare insieme per arrivare a trasformare il momento di disagio in qualcosa di nuovo, in un cambiamento positivo per la persona.
Per fare ciò Vittoria Ranghieri usa oltre all’ascolto e al colloquio diverse tecniche di rilassamento, il training autogeno la bioenergetica.

Quindi aiuta le persone che hanno bisogno di superare le sfide alle quali la vita quotidiana ci mette di fronte e che creano ansia, stress, dipendenza e disagio individuale e sociale come  prendere decisioni, affrontare dei cambiamenti, risolvere conflitti relazionali e migliorare le proprie capacità.

Il professional counselor si rivolge al singolo, alle famiglie e anche a gruppi e istituzioni.

Un Commento

  1. “C’è una netta differenza con lo psicologo, perché lo psicologo fa una diagnosi, mentre il counselor indica il percorso da fare insieme per arrivare a trasformare il momento di disagio in qualcosa di nuovo, in un cambiamento positivo per la persona.”.
    Direi che lo psicologo sa ANCHE fare una diagnosi, se occorresse, oltre ad essere in grado di intraprendere un percorso trasformativo e di cura.
    Inoltre Freud non è mai stato uno psicologo, come Jung era uno psichiatra psicoanalista.
    Un minimo di studio non guasterebbe sulle competenze di uno psicologo e sui nomi che vengono citati, almeno non se ne parlerebbe a sproposito.

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