Articoli di Cronaca

Violenza domestica nel weekend: un arresto a Mira e due denunce

Fine settimana “caldo” per i Carabinieri impegnati contro la violenza domestica e di genere: in manette un 33enne di Mira

Ancora un arresto per il contrasto alla violenza domestica: i Carabinieri della Tenenza di Mira hanno arrestato in flagranza di reato – esattamente per Violenza Minaccia e Resistenza a Pubblico Ufficiale, Violenza privata e minaccia nei confronti di due donne e porto abusivo di armi – C.A. residente a Marghera classe 1987, resosi responsabile di una domenica sera “spericolata”, condita da alcol ed un coltello a serramanico.

Violenza domestica a Mira

L’intervento dei militari della Tenenza avviene a Borbiago di Mira, transitando nel normale giro di perlustrazione, l’equipaggio nota un’auto sgommare in una via laterale, tre persone sono a piedi e si sbracciano, mentre in auto vi sono due ragazzi che sembrano a loro volta agitatissimi, quasi volendo investire il gruppo.

I Carabinieri decidono di intervenire e apprendono che l’autista ha appena litigato con due sorelle, poi difese dal padre, per una relazione amorosa intricata, poiché una delle due è amica della ex fidanzata del ragazzo e costui pretende di allacciare una rapporto o quantomeno di avere uno scambio amoroso. Evidentemente questa settimane di distanziamento sociale e soprattutto la “luce in fondo al tunnel” che si intravede hanno fatto ringalluzzire a dismisura gli appetiti, debitamente conditi da una buona dose di birra.

I militari si vedono costretti a infrapporsi fisicamente tra il ragazzo ed i tre famigliari che stanno venendo alle mani di nuovo; per tutta risposta l’esagitato rivolge il suo cieco ardore anche contro di loro, ingaggiando una vera e propria colluttazione. Ai Carabinieri danno man forte un poliziotto fuori servizio che pure transitata in zona, ma soprattutto altre due pattuglie in servizio fatte confluire e con l’aiuto dei colleghi si riesce infine a vincere la resistenza dell’uomo che viene ammanettato ed arrestato. Poco distante dall’auto si rinviene un coltello a serramanico abbandonato in una siepe, che solo il pronto intervento dei Carabinieri non ha fatto utilizzare.

L’accusa per l’arrestato è grave e articolata: Violenza Minaccia e Resistenza a Pubblico Ufficiale, Violenza Privata e Minaccia verso i tre famigliari, condite dal porto abusivo di armi. Questa mattina subirà il processo per direttissima.

Lite famigliare a Noale

A Briana di Noale i Carabinieri intervengono invece per una violenta lite famigliare, tra le mura di casa B.A. classe 1991 sta facendo il disastro, dopo aver litigato con padre e sorella si barrica in camera e cosparge tutto di ammoniaca. I militari sono costretti a sfondare la porta per raggiungere l’esagitato, bloccarlo dopo che a sua volta aveva tentato di aggredire i Carabinieri invece di giungere a più miti consigli, e denunciarlo in stato di libertà per la sfilza dei reati contro i Pubblici Ufficiali, ai quali si aggiunge la segnalazione per il consumo di stupefacente poiché nella stanza venivano rinvenuti due grammi di Marijuana.

Carpenedo

Altro intervento a Carpenedo dove i Carabinieri giungono sempre in una abitazione dove S.S. 32enne del posto, già colpito dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa famigliare proprio per la sua condotta di maltrattamenti nei confronti dei famigliari, si è ripresentato e con una scusa si è fatto aprire la porta di casa dalla madre. L’uomo subito dopo ha perpetrato però le condotte moleste che lo avevano fatto allontanare con il provvedimento del Giudice, suscitando l’intervento dei Carabinieri che lo hanno denunciato per la specifica ipotesi penale della violazione del suddetto divieto.

Violenza domestica

Si rinnova ancora una volta l’invito, nel caso di sussistenza o di conoscenza di episodi del genere, a segnalarli immediatamente alle Forze dell’Ordine, prendendo contatti con le Stazioni Carabinieri o chiamando il “112”; solo in tal modo si riuscirà a prevenirne le conseguenze, attivando le necessarie misure di tutela nei confronti delle vittime.

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