Non si potrà fumare all’aperto, nelle aree di San Marco e Rialto. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Venezia davanti agli ambasciatori americano e russo e ai rappresentanti delle più più importanti città al mondo come New York, Mosca, Montecarlo. E’ un’idea – ha sottolineato Luigi Brugnaro a Palazzo Ducale durante un convegno – che accarezzo da tempo. A Tokio e Singapore: è vietato fumare all’aperto da tempo e quest’estate nelle spiagge venete e friulane si sono affacciati i primi divieti.

I tempi secondo il sindaco sono maturi anche per le città e prima che qualche altra metropoli sfili la primogenitura Venezia potrebbe proporsi come pioniera. Una bella idea che garantisce anche una bella immagine sul fronte ambientale, oltre che salutistico. Si perchè in tutte le città assalite dai turisti lo smaltimento dei mozziconi di sigaretta è un problema molto sentito e a Venezia in particolare c’è la tendenza da parte di turisti e residenti a gettarli in acqua.

La carta e la cenere si degradano, ma i filtri delle sigarette si sciolgono in cinque – dieci anni e nel frattempo potrebbero essere ingeriti dai pesci ed entrare nella catena alimentare. Nel Veneto il divieto di fumare all’aria aperta è scattato quest’anno lungo le spiagge di Bibione, Lignano e Jesolo e in alcuni parchi del veronese

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