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Vickson Ezeanyim: campione di basket in carrozzina. Ecco la sua storia

A 14 anni ha dovuto subire un'amputazione alla gamba destra: questa la svolta della vita di Vickson, giocatore del PDM Treviso

Vi proponiamo l’intervista a questo ragazzo straordinario che gioca nel PDM Treviso, Polisportiva Disabili della Marca Trevigiana, che ha festeggiato l’ingresso in serie A nei giorni scorsi. Si chiama Vickson Ezeanyim, italiano con genitori nigeriani.

La storia di Vickson Ezeanyim

Vive da 17 anni a San Donà di Piave ma è nato a Roma da genitori nigeriani. “All’età di 14 anni ho avuto un osteosarcoma che, dopo varie terapie, mi ha portato all’amputazione della gamba destra. Questo non è stato un periodo semplice della mia vita ma è stato superato grazie allo sport.

Lo sport mi ha aiutato molto per la mia crescita individuale e personale, infatti tutt’ora pratico il basket in carrozzina con il Treviso da tre anni a questa parte”, ci racconta Vickson. Nonostante la vita con lui non sia stata generosa, si è reinventato un’altra dimensione grazie allo sport.

La promozione del PDM Treviso e la sua nascita

Vickson ha festeggiato in questi giorni il passaggio in serie A, un campionato che il PDM Treviso aveva dovuto abbandonare per problemi societari nel 2015. La società è nata nel 1993 per opera di quattro amici paraplegici. Avevano un’idea precisa: dare un riferimento preciso alle molteplici discipline sportive praticate nella Marca da atleti disabili.

Ora si dedica interamente al basket in carrozzina, con la collaborazione della De’ Longhi Treviso Basket e il sostegno sanitario dell’Ospedale Giovanni XXIII di Monastier per gli esami di idoneità. “Si tratta di ragazzi caratterizzati da una determinazione eccezionale”, dicono di loro i tecnici della società, impegnati negli allenamenti tre volte a settimana.

“Basta”

Vickson è arrivato da Roma nel sandonatese preadolescente e si è laureato a Padova. “Per l’opportunità di lavoro che hanno avuto – spiega Vickson – i miei genitori si sono trasferiti con la famiglia. Da là ho ricominciato il mio percorso scolastico dalle medie alle superiori e poi ho fatto l’università a Padova e… basta”. In quel basta, c’è tantissimo.

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