“Ce la siamo vista arrivare addosso! Era a cinque metri”. Queste sono le dichiarazioni dei molti testimoni che si trovavano nello yacht che nella giornata di ieri ha rischiato di rimanere schiacciato da una nave da crociera della Costa Crociere a causa del maltempo. Adesso si è alzato un coro di indignazione perchè fermare le Grandi navi sembra essere l’unica soluzione prima che accada una tragedia. Scrittori, intellettuali e politici unanimi: «Cos’altro deve accadere per trovare una soluzione che salvi la città?».

I testimoni

Dagli intellettuali al Sindaco Luigi Brugnaro è un coro questa volta contro Roma che non decide sulle Grandi navi dopo l’ennesima strage evitata. Ieri l’equipaggio dello yacht ormeggiato lungo la riva Sette Martiri è schizzato fuori dall’imbarcazione terrorizzato. Il panico è dilagato anche nei vaporetti che si sono visti la nave da crociera a dieci metri di distanza. Gli unici ad aver mantenuto il sangue freddo sono stati i piloti dei rimorchiatori. Da uno di loro usciva fumo nero segno che un motore si era rotto per evitare che la nave scarrocciasse.

Le accuse a Costa Crociere

Ad appena trentacinque giorni dall’incidente della Msc Opera (LEGGI I DETTAGLI), questo secondo incidente scatena ancora una vasta eco in tutto il mondo ma dà una scossa ad un dibattito politico tra Venezia e Roma che sembrava si fosse arenato. In più in questo caso è sotto accusa anche la scelta della società di partire nonostante il mare in condizioni proibitive. Il deputato dem Nicola Pellicani commenta: «È criminale muovere un bestione del genere con questo tempo. Tragedia sfiorata in via Garibaldi. Ma come si fa? Un’ora e mezza prima le previsioni annunciavano forte maltempo». L’appello viene lanciato a Toninelli che deve confrontarsi con la città convocando subito il Comitatone.

Le spiegazioni della società

Intanto ci sarà un vertice tra capitaneria e porto di Venezia per stabilire se era giusto dare il via libera alla Costa deliziosa che sbandando per il forte vento ha rischiato di investire battelli e riva dei Sette Martiri. La società Costa Crociere ha però già assolto il suo comandante spiegando in una nota che l’ufficiale ha sempre mantenuto il controllo della nave pur in condizioni di estrema ed improvvisa difficoltà. La nave ha mollato gli ormeggi con condizioni buone e si è trovata in mezzo alla burrasca all’altezza di Castello. I rimorchiatori hanno trattenuto la nave che è poi riuscita a lasciare il bacino aumentando la velocità.

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