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Venezia premia le carriere di Tilda Swinton e Ann Hui

I Leoni d’oro alla carriera della prossima Mostra del Cinema di Venezia, dal 2 al 12 settembre, saranno consegnati a Tilda Swinton e Ann Hui.

A Tilda Swinton e Ann Hui i Leoni d’oro alla carriera

Sono stati attribuiti alla regista Ann Hui (Bio) e all’attrice Tilda Swinton i Leoni d’oro alla carriera della 77/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre: lo ha deciso il Cda della Biennale, facendo propria la proposta del direttore della rassegna Alberto Barbera. «Sono davvero felice di ricevere questa notizia e sono onorata per il premio!  Spero solo che nel mondo tutto volga presto per il meglio e che ognuno possa sentirsi di nuovo felice come io mi sento in questo momento», ha detto Hui, mentre Swinton ha dichiarato: «Porto nel cuore questo grande festival da tre decenni: è con grande umiltà che ricevo questo riconoscimento. Sarà per me una vera gioia venire a Venezia, soprattutto quest’anno».

Ann Hui è una delle registe asiatiche più apprezzate

Il direttore Alberto Barbera ha così motivato: «Ann Hui è una delle registe più apprezzate, prolifiche e versatili del continente asiatico, la cui carriera copre quattro decenni e attraversa tutti i generi cinematografici. Da subito riconosciuta come una delle figure cardine della cosiddetta Hong Kong New Wave, ha diretto film di generi molto diversi, dal melodramma alla ghost story, dal film semi-autobiografico all’adattamento di importanti testi letterari. È stata anche uno dei primi registi della scena hongkonghese a unire materiale documentario al cinema di finzione». 

Tilda Swinton interprete molto originale e intensa

Tilda Swinton, invece, per Barbera: «è unanimemente riconosciuta come una delle interpreti più originali ed intense. La sua unicità riposa su una personalità esigente ed eccentrica, una versatilità fuori del comune, la capacità di passare dal cinema d’autore più radicale a grandi produzioni, senza mai rinunciare al proprio inesausto bisogno di dar vita a personaggi inclassificabili. Ogni sua interpretazione è una sfida temeraria alle convenzioni, siano esse artistiche o sociali». 

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