Stanno Facendo un 48

Venezia non può diventare Disneyland: parla Assonautica

Marino Masiero, Presidente Assonautica Venezia, ribadisce che il turismo non sia tutto e vi siano, inoltre, forti necessità ambientali

Patrizio Baroni conduce una nuova puntata di: Stanno Facendo un 48. Quale sarà il futuro di Venezia? Quale sarà il suo ruolo? E che prospettive ha? A queste domande risponderanno gli ospiti: Marino Masiero, Presidente Assonautica Venezia, e Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi CGIA di Mestre.

Venezia diventerà Disneyland?

Marino Masiero, Presidente Assonautica Venezia: “Io sono un veneziano d’adozione e amo questa città. Dalla storia possiamo trarre grandi insegnamenti. Venezia ha grandi capacitò di ripresa e resilienza, andrebbero tirate fuori. Una politica di residenzialità agevolata è importante per chi vuole rimanere perché ha casa o figli. Il turismo è necessario, indispensabile, ma da solo non basta. Io parlo del mio settore: bisogna cercare, innanzitutto, di mantenere gli squeri a Venezia e di far tornare i giovani, far apprendere loro anche mestieri antichi”.

“Abbiamo anche altre problematiche. Ad esempio, l’elettrificazione delle banchine. Non è un problema solo veneziano, ma anche europeo. Abbiamo bisogno di trasformare la nautica dal petrolio all’elettricità. Assonautica e la Camera di Commercio che rappresento hanno messo in evidenza la tematica della trasformazione dei motori. Per quanto concerne le grandi navi l’energia green a idrogeno non sarà disponibile a breve.

Bisognerà adottare il GNL: un gas naturale liquido meno inquinante. Per quanto concerne la mobilità cittadina, abbiamo promosso convegni molto apprezzati. Abbiamo affrontato il tema delle imbarcazioni ibride ed elettriche, ma in Italia manca la norma che permetta alle barche a gasolio di avere motori elettrici.

Gli operatori sono pronti, la politica è indietro. Come Assonautica abbiamo organizzato la prima regata elettrica al mondo. Siamo, inoltre, al lavoro per organizzare una formula 1 elettrica per l’anno prossimo, come ci ha proposto il sindaco Brugnaro”.

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