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Ministra Cartabia nel cantiere dell’ex-manifattura a Venezia

Il Veneto è ripartito, ma non la giustizia. In occasione del sopralluogo della ministra Cartabia oggi a Venezia, gli avvocati hanno denunciato una grave carenza di magistrati e personale amministrativo

Riflettori puntati sullo stato dei lavori per la Cittadella della Giustizia in Piazzale Roma, Venezia, per il sopralluogo della Ministra della Giustizia Marta Cartabia.

Ospiti illustri insieme alla ministra Cartabia

Tra le colonne di ghisa che sorreggevano il capannone dove veniva lavorato il tabacco, si è mossa la delegazione con il presidente e il procuratore della Corte d’Appello, Carlo Citterio e Giancarlo Bonocore, e il presidente del Tribunale di Venezia, Salvatore Laganà.

Un appello per le carenze nel settore

Per l’occasione, il presidente degli Avvocati Veneziani Giuseppe Sacco ha ricordato che, più che i muri, alla giustizia veneta serve personale. Le lacune in questo settore sono ormai croniche da anni. Il Veneto è infatti, la penultima regione italiana per rapporto tra numero d’imprese e giudici: 1332 le imprese che gravano su ciascun giudice del distretto.

La media nazionale sarebbe invece di 898, un numero più adeguato a quando la regione era principalmente un’area agricola. Alle carenze di organico dei magistrati si sommano le ancor più gravi carenze di personale amministrativo.  Le scoperture oscillerebbero su percentuali tra il 40% e il 50%.

Nel frattempo, però, i lavori per la sede proseguono, e nel 2023 dovrebbe insediarsi accanto alla Procura, al Cit (Centro Intercettazione) e alla Dda (Direzione Distrettuale Anti-Mafia), anche il Tribunale civile, la sede dell’Ordine degli avvocati e la caffetteria.

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