A Venezia ci sono 36 consolati. Antonio Simionato, decano dei consoli di Venezia e Console Onorario di Spagna, ci offre una visuale sull’importanza della figura del console e dell’ambasciatore.

Venezia è considerata fondatrice dell’istituzione e della figura dell’ambasciatore. In Lista di Spagna nasce la prima ambasciata, spagnola, tra il 14° e il 15° secolo. Data la grande importanza ed estensione della Serenissima e vista la necessità di mettere nei porti mercantili una figura in rappresentanza della Repubblica, si diffonde la figura delle legazioni a livello commerciale e politico.

Le due figure

Claudio Scarpa, direttore degli albergatori e console dell’Uruguay, ci illustra come la maggior richiesta da parte del paese riguardi la creazione di ponti culturali e commerciali.
In occasione della Biennale di Venezia, in quanto console, ha avuto occasione di relazionarsi ed entrare a stretto contatto con artisti e figure di rilievo della politica uruguaiana.

Simionato ci spiega brevemente il ruolo dell’ambasciatore, che si occupa di affari politici, e del console, che regola invece questioni amministrative e burocratiche, nello specifico degli aspetti culturali, cercando di creare un ponte tra le due culture di riferimento attraverso l’organizzazione di manifestazioni, attività ed eventi di vario genere.
Aggiunge infine la distinzione della nomina dei consoli: i missus, in carriera, con autonomia propria, passaporto diplomatico e una serie di agevolazioni, l’electus, console onorario, nominato dallo stato di invio dal Ministero degli Affari Esteri, che dà ratifica di esercitare propriamente il ruolo.

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