
Il delfino che si trova nella laguna di Venezia a causa della mancanza di contatti con i suoi simili, da quasi un anno, tende ad avvicinarsi spontaneamente agli esseri umani. Nonostante questa ricerca di interazione, l’esperto Luca Mizzan del Museo di Storia Naturale “Giancarlo Ligabue”, sottolinea l’importanza di non toccare, nutrire o giocare con l’animale per preservare la sua natura selvatica. Il mantenimento della distanza di sicurezza è fondamentale affinché il mammifero possa eventualmente reintegrarsi nel suo habitat naturale con altri esemplari. Nel frattempo, istituzioni scientifiche come l’Università di Padova e il Museo di Storia Naturale monitorano costantemente i suoi spostamenti e comportamenti. Questa attività di ricerca mira a raccogliere dati preziosi per la comunità scientifica internazionale, garantendo al contempo il benessere dell’animale.








