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Venezia, fumogeni in Piazza San Marco: arrestata banda delle gioiellerie

I carabinieri sono riusciti a rintracciare i due rapinatori che hanno seminato il panico in piazza San Marco con due fumogeni nel 2017 per rapinare una gioielleria di lusso. L'operazione dell'arma veneziana è stata portata a termine con la collaborazione dell'Interpool

Arrestate 8 persone di una banda estone per la tentata rapina ad una gioielleria avvenuta nel 2017 in piazza San Marco, in un clima di panico, da attentato, provocato dall’utilizzo di bombe fumogene come diversivo.

Non era la prima rapina a una gioielleria di lusso

I carabinieri di Venezia con l’Interpool sono riusciti a sgominare una banda estone specializzata in rapine a gioiellerie di lusso in Europa. Il primo colpo è avvenuto nel 2016 a Bastia in Francia, il secondo a Venezia, il terzo due mesi dopo ancora a Bastia e cinque mesi dopo ad Innsbruck, in Austria. In quell’occasione c’è stato anche un conflitto a fuoco con gli addetti alla sicurezza e l’arresto di quattro rapinatori.

Com’è avvenuta la rapina

A Venezia hanno colpito in due e, dopo aver collocato i fumogeni sotto il campanile della piazza e l’altro lungo la calle retrostante alla gioielleria, sono entrati, uno di loro armato di pistola. Non hanno previsto la reazione della commessa che ha colpito il vetro attirando l’attenzione dei passanti e chiedendo aiuto. Così facendo, ha fatto fallire la rapina.

Arrestato il personaggio carismatico della banda estone

Dei due rapinatori, uno è già in carcere in Austria. Tutti gli altri sono stati arrestati grazie ad una collaborazione tra polizie che si è conclusa tre settimane fa con l’arresto di un 54enne estone. Questo è ritenuto uno dei personaggi carismatici della banda, pluricondannato per rapine in Europa, nonché per omicidio, che si nascondeva in Finlandia. Nella sua casa sono stati trovati preziosi indizi.

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