Sono due i giri di walzer che stanno sconvolgendo il Venezia FC: uno riguarda gli investitori della società e l’altro gli investitori del nuovo stadio di cui si parla da anni, ma del quale non è mai stata posata la prima pietra. A lasciare la guida della società questa volta è Joe Tacopina, relegato al ruolo di presidente onorario. Al suo posto l’Assemblea dei soci ha deliberato la nomina di Duncan Niederauer.

Duncan Niederauer

Il sessantenne newyorkese guru della finanza è dunque il terzo presidente dell’era americana del Venezia FC, dopo il prestanome James Daniels, che dall’estate all’autunno 2015 aveva coperto le spalle a un Joe Tacopina impegnato a congedarsi dal Bologna. Tacopina dal canto suo ha chiarito che il cambiamento sarà solo formale e non sostanziale, tant’è che per marzo ha già annunciato il suo ritorno al fianco della squadra impegnata a rincorrere la salvezza in Serie B. Duncan Niederauer dal canto suo non sembra un presidente solo formale.

Il progetto del nuovo stadio

Ha già incontrato il sindaco di Venezia e ha dichiarato che il gruppo che rappresenta è impaziente di lavorare su una grande visione sia per il club che per la realizzazione del nuovo stadio e del progetto immobiliare ad esso collegato accanto all’aeroporto Marco Polo di Tessera. Intanto Gianni Mion, il presidente di Edizioni, la holding del gruppo Atlantia, ha annunciato che entro fine marzo presenterà in qualità di presidente della società Ponte della Libertà assieme ad altri 10 soci il progetto del nuovo stadio srl. La srl Ponte della Libertà è nata nel giugno scorso e ha un capitale sociale di 200 mila euro.

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