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Danni dell’Aqua Granda: 12 cinesi accusati di truffa

Hanno mostrato fatture e foto false per documentare danni mai subiti dall'Aqua Granda del novembre 2019. Nei guai per truffa 13 imprenditori di cui 12 cinesi

Hanno riscosso gli aiuti stanziati per i danni dell’Aqua Granda del novembre 2019, ma non ne avevano diritto. Indagati 13 imprenditori, di cui 12 cinesi.

Danni dell’Aqua Granda

La scoperta è della Guardia di Finanza, che li ha denunciati per truffa. L’aggravante è stata l’uso, da parte dei presunti commercianti, di fatture false per dimostrare le perdite economiche subite.

I finanzieri del Primo nucleo operativo metropolitano del capoluogo sono risaliti attraverso le fatture alle aziende che le hanno emesse, scoprendo che si trattava di vite di comodo, non operative.

Di questi, 5 avevano sede nel Veneto, e le altre in Toscana, Puglia e Lombardia, tutte intestate a cittadini cinesi. In altri casi erano state allegate alle domande di risarcimento le stesse foto dei danni subiti.

Centinaia di migliaia di euro rubate allo Stato

I controlli sono stati possibili attraverso uno scambio di dati tra il Comune e la Guardia di Finanza, anche se i fondi sono già stati erogati. L’ammontare della somma estorta al Comune e allo Stato Italiano si aggira sui 230mila euro. Sarà difficile ora ottenere la restituzione del maltolto.

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